Autore Topic: Aurora Thesi  (Letto 535 volte)

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Offline Massimo

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Aurora Thesi
« il: Luglio 12, 2016, 23:59:09 pm »
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  • La penna di cui vi scrivo è senz'altro conosciuta da tutti è una delle penne Aurora con una forte personalità ed un design unico.
    Sono 2 i motivi che mi hanno spinto a proporvela, il primo è che viene da una cartoleria dal nome famosissimo che oggi purtroppo non esiste più.
    Il proprietario era rappresentante Aurora e spesso si faceva fare penne col suo marchio, oggi è il proprietario della Montegrappa , la cartoleria in oggetto è "Aquila"
    Il modello è in argento massiccio placcata in oro (Vermeil).
    Le condizioni sono perfette, mai usata, sembra un regalo messo da parte e mai usato.
    Ho notato una certa somiglianza con la Cartier stilo, il tipo piatto, voi che dite?

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    Offline Giovanni Abrate

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    Re: Aurora Thesi
    « Risposta #1 il: Luglio 13, 2016, 00:06:58 am »
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  • La Thesi è ancora in produzione e la confezione attuale (due lastre di plexiglas) è fantastica!
    Questa penna a sfera è un piccolo capolavoro.

    Offline Massimo

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    Re: Aurora Thesi
    « Risposta #2 il: Luglio 13, 2016, 10:12:13 am »
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  • Grazie Giovanni, non sapevo fosse ancora in produzione. :set2010001:

    Offline turin-pens

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    Re: Aurora Thesi
    « Risposta #3 il: Luglio 13, 2016, 19:50:25 pm »
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  • Confermo ancora in produzione insieme alla Hastil. Due evergreen che Aurora non può permettersi di far uscire di produzione

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    Offline turin-pens

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    Re: Aurora Thesi
    « Risposta #4 il: Luglio 13, 2016, 19:54:46 pm »
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  • Aurora però da quel che so, non ha mai prodotto penne Aurora a marchio Aquila. Il massimo che riuscì ad ottenere fu la 88 completamente laminata ma questa venne sempre venduta a marchio Aurora e in realtà, venne venduta ovunque.

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    Offline Massimo

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    Re: Aurora Thesi
    « Risposta #5 il: Luglio 13, 2016, 23:48:40 pm »
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  • Ho usato la parola errata intendevo penne particolari fatte quasi in esclusiva.
    Comunque ci sono penne marchiate "Aquila" non saranno Aurora ma qualcuno le doveva pur costruire65795-0

    Offline turin-pens

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    Re: Aurora Thesi
    « Risposta #6 il: Luglio 14, 2016, 18:24:20 pm »
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  • Ho usato la parola errata intendevo penne particolari fatte quasi in esclusiva.
    Comunque ci sono penne marchiate "Aquila" non saranno Aurora ma qualcuno le doveva pur costruire (Attachment Link)
    Questa di Aurora non ha nulla.

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    Offline Massimo

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    Re: Aurora Thesi
    « Risposta #7 il: Luglio 14, 2016, 23:40:10 pm »
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  • Ciao Riccardo, certo che questa non  è Aurora neanche per parente prossimo, era solo per dire che oltre le Aurora  in serie inizialmente e/o in parte fatte per Aquila c'erano anche penne marcate Aquila che qualcuno costruiva, certo produttori minori ma di discreta qualità.
    Difatti  ho precisato" non saranno Aurora "  ma  penne generiche fatte per Aquila.

    Offline livelegend

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    Re: Aurora Thesi
    « Risposta #8 il: Luglio 24, 2016, 12:00:28 pm »
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  • la Thesi è esposta in maniera permanente al MOMA di NY  museo arte moderna new york

    come è stato detto è ancora in produzione ed è in vendita alla modica cifra di 395 euro.......
    nonostante sia in semplice metallo  satinato con bordi lucidi

    secondo me questa penna insieme ad altre scelte Aurora di quel periodo fecero la fortuna di montblanc
    in un epoca in cui Aurora sperimentava ardite linee di design il pubblico voleva  linee classiche
    come appunto la Montblanc Meisterstuck
    e pensare che le linee classiche le aveva inventate aurora.....

    Per il discorso Aquila, il proprietario della Montegrappa si chiama Gianfranco Aquila, non so se sia
    lo stesso della cartoleria che si chiama invece Franco, anche perchè è originario di Benevento non di Napoli

    se non sbaglio le penne che vendeva Aquila si chiamavano Lalex non Aquila

    Il discorso Montegrappa, secondo me è stato uno dei migliori affari della storia per la famiglia Aquila
    il gruppo Richemond proprietario di quasi tutti i marchi del lusso del mondo dell'orologeria e gioielli tipo Patek Audemar etc etc (ovviamente proprietario di Montblanc e Cartier) un bel giorno decide di comprare Montegrappa
    prova a farlo diventare un brand  di lusso utilizzando i suoi metodi, gli stessi utilizzati con Cartier per capirsi
    negli anno 70-80 Cartier si trovava nelle tabaccherie, oggi pensando a Cartier non pensiamo ad un prodotto di tabaccheria ma a gioielli per ricchi
    In pratica selezione dei punti vendita fino ad arrivare al solo negozio Boutique, innalzamento dei prezzi fino all'incomprensibile, pubblicità costosissima con testimonial costosissimi, tutto fino a far digerire una penna in plastica 400 euro un orologio 10 mila euro un accessorio in puro vero acciaio a 500/1000 euro

    questo è quello che sta avvenendo ed è avvenuto anche con Montblanc

    ma con Montegrappa il giochetto non è riuscito....si perchè in Italia fu troppo difficile vendere penne in un negozio Montblanc più costose delle Montblanc stesse
    perchè le Montegrappa essendo fatte meglio costavano di più di una Montblanc.......e l'italiota non spendeva più soldi per una Montegrappa che per una Montblanc, sopratutto in una Boutique Montblanc....

    ecco che la famiglia Aquila ricompra il marchio a meno di quanto lo aveva venduto e con quasi 10 anni di pubblicità e collocazione nei migliori negozi tutto gentilmente offerto da Richemont

    si dice che entrino nelle quote anche Alesi ( ex pilota di F1 ) e Silvester Stallone che non guasta


    Offline turin-pens

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    Re: Aurora Thesi
    « Risposta #9 il: Agosto 03, 2016, 19:47:35 pm »
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  • Quanto dici non è corretto, prima di tutto Patek Philippe è di proprietà della famiglia Stern e non fa parte di alcuni polo del lusso come Richmond e altri. Questo, almeno fino ad un paio di settimane fa, se poi Stern ha cambiato idea e ceduto a Richmond in questo ultimo periodo, non mi è dato saperlo.

    Detto questo, dire che Aurora con le linee ardite della Thesi abbia fatto la fortuna di Montblanc non è nuovamente corretto. Montblanc in quel periodo era un nome ed una fabbrica pressoché fallita, prossima alla chiusura, mentre Aurora era al massimo del suo splendore, tanto che Aurora in quel periodo valutò anche la possibilità di acquistare Montblanc. La cosa poi si arenò ma Aurora produsse per Montblanc delle Hastil firmate Montblanc, oggi molto ricercate e che puoi trovare anche in questo forum. Ancora oggi, i dirigenti teutonici della casa con la stellina, storcono il naso quando li viene ricordato questo piccolo fatto. Montblanc, ebbe poi la fortuna di entrare le gruppo Richmond che la risollevò ma questo è un altro discorso.

    Per quanto riguarda Aquila, inizialmente era il distributore di Aurora per la Campania, il nome Lalex e l'acquisizione di Montegrappa sono successive.

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