Autore Topic: Mabie Todd d'oro  (Letto 2762 volte)

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Online Giuseppe Tubi

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Mabie Todd d'oro
« il: Dicembre 21, 2012, 18:12:03 pm »
Dopo la SWAN metto in mostra un'altra penna, frutto di un ritrovamento infrasettimanale di un altro marchio emigrato dagli USA all'Inghilterra: MABIE TODD & Co.
Si tratta di un bell'esemplare, verosimilmente parecchio vecchio essendo privo di qualsiasi sistema di riempimento e marchiato appunto come prodotto americano (N.Y.).
Purtroppo l'unico elemento identificativo è il pennino, quindi per sua natura piuttosto labile. Cercherò sui testi di cui dispongo se trovo una versione nuda assimilabile tra i prodotti a marchio Mabie Todd.
La particolarità è costituita dal rivestimento in oro 14 massiccio, non laminato, con pochi decori realizzati direi a mano tramite incisione.
Certo che per le foto un fondo di colore meno adatto era difficile trovarlo....



Offline pumagiu

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Re:Mabie Todd d'oro
« Risposta #1 il: Dicembre 21, 2012, 18:37:34 pm »
Penna che suscita invidia

Online turin-pens

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Re:Mabie Todd d'oro
« Risposta #2 il: Dicembre 21, 2012, 19:12:50 pm »
Oltre ad una sanissima invidia, suscita pure moltissime brutte parole come la base da stiloforo del nostro Gigi!

Ma porxxx!!!

 :set2010032: :set2010032: :set2010032:

Online Giuseppe Tubi

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Re:Mabie Todd d'oro
« Risposta #3 il: Dicembre 21, 2012, 19:37:13 pm »
Via, via....
Mi aspettavo qualche commento più costruttivo... Sulle incisioni, sulla lamina...

Online pedewall

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Re:Mabie Todd d'oro
« Risposta #4 il: Dicembre 21, 2012, 20:31:12 pm »

Giuseppe, pongo questi quesiti perché mi è sinora sembrato di capire che non sei permaloso, siamo tutti qui per giocare ed imparare, io per primo.

Se non ho capito male, l’unico elemento disponibile che ti consente di accreditarla alla Mabie Todd è il pennino o sbaglio?
Una domanda: l’anello lavorato al termine del cappuccio, secondo te, fa parte della lamina dello stesso, ispessita, oppure è un anellino applicato dopo, quindi le incisioni sul corpo penna si intuisce che continuino sotto questo?
Potresti far  vedere meglio la sezione con l’alimentatore? Sporge all’interno del corpo penna oppure no?
Anticipo i miei pensieri prima delle tue risposte, così non giochiamo agli indovinelli che non mi piacciono: due ipotesi mi frullano per la testa, ma in questi casi errare è molto facile, naturalmente mi riferisco al rivestimento :
-   stilo di origine USA rifinita in Europa;
-   penna interamente Europea, ma di fattura più tarda, direi 1915-25, forse più.

In ogni caso è sempre un bellissimo oggetto.

Online Giuseppe Tubi

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Re:Mabie Todd d'oro
« Risposta #5 il: Dicembre 21, 2012, 21:02:35 pm »
No, non sono permaloso, tranquillo.
Farò le foto quanto prima possibile, ma non potrò farle prestissimo; cerco pertanto di darti qualche elemento in più descrittivamente.
Confermo che il pennino è l'unica parte che riporta un marchio di una fabbrica di stilografiche: Mabie Todd & Co N.Y.. Malgrado che il suddetto risulti perfettamente coerente alla penna per forma e dimensione, io stesso ho scritto che è un indizio labile.
Gli altri marchi sono tutti relativi al titolo dell'oro e singolarmente sono 14K sulla clip e 14 Ct sulla testa del cappuccio. Sulla parte terminale del corpo c'è un ? 14 ??; forse una punzonatura male impressa.
La sezione, come visibile dalle prime foto, è particolarmente lunga ed a quanto ricordo il diffusore non arriva alla sommità superiore. Dal lato dietro il pennino è piuttosto sottile; sia rispetto a quest'ultimo, che in assoluto. Direi inoltre che ha una sezione più o meno triangolare, tipo chiglia.
In ultimo la fascia decorata sul cappuccio: l'incisione è sulla medesima lamina del rivestimento; non si tratta pertanto di una veretta riportata.
A me sconfinfera l'ipotesi di un rivestimento realizzato da una parte e decorato da un'altra; quel rettangolo "fiorito" secondo me era in origine il classico riquadro concepito per ospitare delle iniziali. Inoltre se immagini di togliere il decoro dal bordo del cappuccio, resterebbe una fascia liscia delimitata da due linee vicine e parallele analogamente alle altre parti terminali del rivestimento di corpo e cappuccio.
Spero che ciò ti sia sufficiente per esprimere un verdetto....

Online turin-pens

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Re:Mabie Todd d'oro
« Risposta #6 il: Dicembre 21, 2012, 23:19:45 pm »
Via, via....
Mi aspettavo qualche commento più costruttivo... Sulle incisioni, sulla lamina...

I complimenti prima di tutto, le osservazioni con calma poiché non capita tutti i giorni di vedere una penna d'epoca in oro massiccio!

Online pedewall

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Re:Mabie Todd d'oro
« Risposta #7 il: Dicembre 21, 2012, 23:50:03 pm »

Non ho il libro sulla Mabie Todd che vendevano anche in CD perché quel venditore non voleva paypal, ed oggi è esaurito.
Quindi ho poche fonti.
Ricordo che quella fabbrica realizzava in proprio i rivestimenti, raramente si rivolgeva ai goldsmiths di New York, in Inghilterra poi faceva tutto in casa, almeno così mi avevano detto ad un pen show londinese e non ho capito male perché la traduzione era fatta da miei figli; lì avevano splendidi esemplari, ma i prezzi erano superiori alla mia voglia di spendere.

Quei pochi punzoni USA visti (non era obbligatorio nemmeno indicare il titolo del metallo prezioso) erano sempre Kt o K, mai Ct o assimilati che era una terminologia europea.
L’incisione sul corpo penna, mi aveva fatto pensare ad un lavoro tardivo eseguito nel cartiglio, idea che mi confermi come anche tua, così anche il decoro sulla zona terminale ad anello.
Ingrandendo il decoro del cartiglio si vedono alcuni ampi tratti circolari, soprattutto uno centrale che ci appiccica poco col resto del disegno, e mi fa pensare ad una lavorazione eseguita in un secondo tempo per coprire forse le iniziali del precedente proprietario oppure un disegno non gradito, con l’occasione veniva aggiunta anche l’incisione nel cappuccio.
L’ipotesi è che quindi sia un rivestimento andato incontro a due distinte lavorazioni, USA ed Europa, fatte in periodi differenti, cosa che potrebbe spiegare i due diversi punzoni del titolo del metallo.
Non fotografare nulla se l’alimentatore termina come i tre della mia prima fotografia, sono stati utilizzati sino  a circa il 1910 (da sx Alfred Gumbinner, Crocker, Mascot) e potrebbe essere corretto, pur tuttavia dovrebbe avere all’interno del corpo penna un prolungamento, più o meno lungo, come nelle due Wirt della seconda fotografia.
Mi ero scordato di questa simpatica  accomodation clip nella foto, è un brevetto del 1905 di tal Duryea. 


Online Giuseppe Tubi

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Re:Mabie Todd d'oro
« Risposta #8 il: Dicembre 22, 2012, 09:35:00 am »

Non ho il libro sulla Mabie Todd che vendevano anche in CD perché quel venditore non voleva paypal, ed oggi è esaurito.
Quindi ho poche fonti.
Ricordo che quella fabbrica realizzava in proprio i rivestimenti, raramente si rivolgeva ai goldsmiths di New York, in Inghilterra poi faceva tutto in casa, almeno così mi avevano detto ad un pen show londinese e non ho capito male perché la traduzione era fatta da miei figli; lì avevano splendidi esemplari, ma i prezzi erano superiori alla mia voglia di spendere.

Quei pochi punzoni USA visti (non era obbligatorio nemmeno indicare il titolo del metallo prezioso) erano sempre Kt o K, mai Ct o assimilati che era una terminologia europea.
L’incisione sul corpo penna, mi aveva fatto pensare ad un lavoro tardivo eseguito nel cartiglio, idea che mi confermi come anche tua, così anche il decoro sulla zona terminale ad anello.
Ingrandendo il decoro del cartiglio si vedono alcuni ampi tratti circolari, soprattutto uno centrale che ci appiccica poco col resto del disegno, e mi fa pensare ad una lavorazione eseguita in un secondo tempo per coprire forse le iniziali del precedente proprietario oppure un disegno non gradito, con l’occasione veniva aggiunta anche l’incisione nel cappuccio.
L’ipotesi è che quindi sia un rivestimento andato incontro a due distinte lavorazioni, USA ed Europa, fatte in periodi differenti, cosa che potrebbe spiegare i due diversi punzoni del titolo del metallo.
Non fotografare nulla se l’alimentatore termina come i tre della mia prima fotografia, sono stati utilizzati sino  a circa il 1910 (da sx Alfred Gumbinner, Crocker, Mascot) e potrebbe essere corretto, pur tuttavia dovrebbe avere all’interno del corpo penna un prolungamento, più o meno lungo, come nelle due Wirt della seconda fotografia.
Mi ero scordato di questa simpatica  accomodation clip nella foto, è un brevetto del 1905 di tal Duryea.
Innanzi tutto i complimenti che spesso dimentico di fare al nostro archivio umano, quando ci sciorina come se si trattasse di cronaca attuale, vere chicche che chissà dove ha acquisito. Comincio a sospettare che sia un medium ed abbia personalmente intervistato gli spiriti di tutti coloro che hanno operato sulle penne...
E' curioso che stanotte, nel dormiveglia, anche a me è venuto in mente che i decori della presunta Mabie Todd potessero celare qualche apposizione precedente. Francamente però pensavo più a quelli a bordo cappuccio, che hanno comunque qualche segno un pò anomalo; l'idea era che potessero proprio aver coperto una scritta riportante il marchio di fabbrica.
L'acuto osservatore isolano però mi ha surclassato cogliendo degli innegabili elementi mascherati dal disegno pseudo-floreale sul corpo.
Chapeau!

Online turin-pens

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Re:Mabie Todd d'oro
« Risposta #9 il: Dicembre 22, 2012, 17:38:13 pm »
Non essendo le laminate o le penne in oro massiccio il mio forte, ho chiesto rinforzi a mio padre del quale riporto qui sotto quanto detto:

Il cartiglio a circa metà del corpo è indubbiamente fatto a mano, mentre il resto del guilloché è rullato. La differente punzonatura dovrebbe indicare che il 14ct sia stato apposto in Francia mentre la penna dovrebbe invece provenire dall'America e quindi segnata col 14k

Online Giuseppe Tubi

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Re:Mabie Todd d'oro
« Risposta #10 il: Dicembre 22, 2012, 18:45:59 pm »
Non essendo le laminate o le penne in oro massiccio il mio forte, ho chiesto rinforzi a mio padre del quale riporto qui sotto quanto detto:

Il cartiglio a circa metà del corpo è indubbiamente fatto a mano, mentre il resto del guilloché è rullato. La differente punzonatura dovrebbe indicare che il 14ct sia stato apposto in Francia mentre la penna dovrebbe invece provenire dall'America e quindi segnata col 14k
Sul decoro del corpo non ci sono dubbi. Di quello del cappuccio cercherò di fare una foto migliore, in modo che gli esperti tutti possano dare un parere supportati da elementi più certi.
A me lascia qualche dubbio, perché è indubbiamente eseguito con maestria, ma tra un elemento e l'altro mi sembra che un pò di differenze ci siano...

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Re:Mabie Todd d'oro con misteri
« Risposta #11 il: Dicembre 23, 2012, 13:45:36 pm »
Ecco qua. Recuperata la presunta Mabie Todd l'ho sottoposta ad una nuova sessione fotografica per soddisfare le brame di conoscenza.
Ne documento così sezione e conduttore ed anche un particolare dove si vede come il corpo sia assottigliato nella parte che deve ospitare il rivestimento.
Ed ora passiamo alla parte più intrigante, quella dei misteri.
Come intuito da Paolo, sembra assolutamente fuori discussione che lo strano decoro nel riquadro sia stato inciso per occultare qualche cosa di precedente; mi ha fatto tornare indietro nel tempo ricordandomi i complicati ghirigori che si era costretti a realizzare per occultare una parolaccia od un disegno osceno che qualche maligno compagno aveva vergato per dispetto su un libro od un quaderno.
Cosa in questo caso si sia voluto nascondere, non lo capisco: delle iniziali? Un nome? Un'altro disegno? Se qualcuno vuole fare lo Sherlock Holmes, aggiungo ancora qualche particolare.
Mi sono poi concentrato sul decoro a bordo cappuccio, dopo che Riccardo aveva scritto che l'impressione di suo padre era che questo stato rullato. Pensando però che potesse essere stato magari tratto in inganno dalla scarsa documentazione fotografica ho cercato di riprenderlo da più angolazioni. Avevo scritto che, prima di leggere l'ipotesi di Paolo, era venuta nottetempo anche a me l'idea del decoro-mascheratura: però io avevo pensato a quello del cappuccio e l'ipotesi che avesse potuto celare il marchio di fabbrica. Avevo ragione solo in parte; l'occultamento c'è, ma non per coprire un marchio industriale, bensì una data incisa artigianalmente, che interpreterei come June 9 , 1915.
Affascinante pensare a cosa possa esserci sia dietro questa censura; il banale "riciclaggio" di un oggetto personalizzato per poterlo regalare? Oppure si è cercato di rendere irriconoscibile per il legittimo proprietario la penna trafugatagli? O ancora, si è forse voluto cancellare il ricordo divenuto insostenibile di un regalo per un amore infranto?
Ahhh, saperlo!

Online turin-pens

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R: Mabie Todd d'oro
« Risposta #12 il: Dicembre 24, 2012, 02:29:18 am »
Le ultime fotografie sono molto chiare e lasciano poco spazio ai dubbi, però vorrei specificare alcune cose come ad esempio che col termine rullato, non si intendeva il decoro sulla fascetta del cappuccio ma il guilloché millerighe del corpo e del cappuccio.
La fascetta del cappuccio invece è fatto a mano esattamente come il decoro floreale del corpo e giustamente come detto, copre o per essere precisi nasconde una data anch'essa fatta a mano.
Quello che non possiamo sapere è quando il cappuccio venne ridecorato e se il corpo fu decorato insieme al cappuccio o in un terzo tempo.
Quello che sembra invece certo è che l'incisione fatta a mano sul corpo, sfrutta uno spazio previsto e lasciato deliberatamente libero proprio per le personalizzazioni. Infatti si vede come il guilloché si interrompe in modo regolare e come riprenda successivamente sempre in modo regolare, segno che non è stato toccato o alterato in nessuno modo per fare spazio all'incisione.

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Re:R: Mabie Todd d'oro
« Risposta #13 il: Dicembre 24, 2012, 10:58:24 am »
Le ultime fotografie sono molto chiare e lasciano poco spazio ai dubbi, però vorrei specificare alcune cose come ad esempio che col termine rullato, non si intendeva il decoro sulla fascetta del cappuccio ma il guilloché millerighe del corpo e del cappuccio.
La fascetta del cappuccio invece è fatto a mano esattamente come il decoro floreale del corpo e giustamente come detto, copre o per essere precisi nasconde una data anch'essa fatta a mano.
Quello che non possiamo sapere è quando il cappuccio venne ridecorato e se il corpo fu decorato insieme al cappuccio o in un terzo tempo.
Quello che sembra invece certo è che l'incisione fatta a mano sul corpo, sfrutta uno spazio previsto e lasciato deliberatamente libero proprio per le personalizzazioni. Infatti si vede come il guilloché si interrompe in modo regolare e come riprenda successivamente sempre in modo regolare, segno che non è stato toccato o alterato in nessuno modo per fare spazio all'incisione.

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Concordo in pieno. La storia verosimilmente si è realizzata in tre fasi (se non quattro): la laminatura, o fatta dalla stessa casa o comunque da qualche laboratorio professionalmente attrezzato all'uopo, comprensiva delle sottili rigature longitudinali, dei cerchi terminali su corpo e cappuccio e del riquadro "bianco" previsto per ospitare iniziali, dediche, ecc, il tutto realizzato per rullaggio. Sicuramente nella stessa sede è stata anche impressa la punzonatura 14K relativa al titolo dell'oro.
In un secondo tempo, verosimilmente dopo la vendita, un artigiano ha apposto a mano data e le iniziali (così mi parrebbe, forse messe in verticale) rispettivamente a bordo cappuccio e nel riquadro di cui sopra.
In un tempo successivo, per motivi che certamente non sapremo mai, ad un altro artigiano (ma perchè escludere che sia stato il medesimo) viene commissionato di "mimetizzare" quanto meglio possibile le iscrizioni precedenti, divenute evidentemente motivo d'imbarazzo.
Molto probabilmente da qualche parte della storia c'è stata inltre l'emigrazione della penna dal nuovo al vecchio continente e la punzonatura 14Ct.
Credevo di aver compreto una penna, invece ho comprato una storia densa di misteri.....

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Re:Mabie Todd d'oro
« Risposta #14 il: Dicembre 24, 2012, 15:33:16 pm »
Vorrei aggiungere una postilla o meglio una correzione. Guardando con più calma le fotografie, ho potuto constatare che come anche confermato da ulteriore visione di mio padre il guilloché è fatto al diamante e non per rullatura. Per rullatura invece sembrerebbero fatte le gole tra cappuccio e corpo.

Prendo in prestito una fotografia per spiegare meglio, spero sia sufficientemente chiaro.


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