Autore Topic: Fratelli Cavaliere: The story, parte seconda e terza  (Letto 713 volte)

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Fratelli Cavaliere: The story, parte seconda e terza
« il: Aprile 17, 2010, 21:33:21 pm »
La rappresentanza della Waterman
Dai primi del 900 sino all’inizio della prima guerra mondiale, la rappresentanza e distribuzione della Waterman per l’Italia, la Francia e l’Inghilterra era affidata alla “L. & C. Hardtmuth”, ed in seguito alla “Cav. Carlo Drisaldi” che variò la denominazione in “Ditta Rag. D. Capra & C., Milano”. Le imitazioni delle penne rivestite d’oro della Waterman erano divenute eccessive, e avevano un mercato parallelo e fu allora che il rappresentante Carlo Drisaldi decise di apporre sulle Waterman da lui distribuite, un marchio di garanzia, decisione che venne in seguito condivisa anche dalla ditta del Rag. Dicearco Capra che nel 1931 registrò un proprio marchio di garanzia rappresentato da un pennino alato con ai lati le lettere D e C (Dicearco Capra) che sovrastavano un M (Milano), marchio che accompagnava tutte le penne Waterman laminate oro.
I rapporti commerciali tra la Ditta Fratelli Cavaliere ed i diversi rappresentanti per l’Italia della Waterman, si erano consolidati nel tempo tanto che ai Cavaliere veniva commissionato l’incarico di rivestire quasi tutte le penne rientranti della Waterman.
Fu in questi anni che la Waterman sia per l’eccessiva personalizzazione data dal  rappresentante italiano alle loro penne, sia per altri fattori non noti, revocò la concessione alla “Ditta Rag. D. Capra & C., Milano”, assegnandola a Giuseppe Cavaliere, ma questa concessione “è subordinata alla separazione da parte vostra di qualsivoglia legame con la Ditta Fratelli Cavaliere e ci manderete...dichiarazione…dalla quale risulti la rottura di qualsiasi rapporto con detta ditta con vostro impegno…di non avere…interessi nella vendita o nella fabbricazione di altra penna che non sia …della L.E. Waterman Coy…”.
Nel febbraio del 1933 Giuseppe Cavaliere denuncia un nuovo esercizio individuale avente come oggetto la vendita di “Penne a serbatoio e articoli di cancelleria”  ubicato in via Cesare da Sesto ed aprendo un punto vendita in via Camperio 9 quale concessionario dei prodotti della Waterman e, nel mese di settembre, nomina procuratore della stessa il fratello Carlo.
Tutto volgeva al meglio, Giuseppe e Carlo avrebbero seguito la rappresentanza e distribuzione delle penne ed inchiostri Waterman, mentre agli altri due fratelli, Alessio ed Aldo, sarebbe rimasta la fabbrica Fratelli Cavaliere che avrebbe avuto l’incarico di eseguire tutti i rivestimenti delle penne in oro della Waterman.
Un evento inatteso sconvolge questi avviati programmi: il 23 febbraio 1934 muore Giuseppe Cavaliere all’età di 49 anni.  
Viene a mancare quello che indubbiamente poteva considerarsi l’elemento legante e trainante della Ditta Fratelli Cavaliere.
  
Carlo Cavaliere recupera la concessione della Waterman rinegoziandola a proprio nome ed il 18 aprile 1934 avvia una propria attività commerciale (R.D. 214223) di vendita di penne stilografiche ed inchiostri quale “Unico Concessionario della ditta Waterman”.

Sia Aldo sia Carlo Cavaliere, escono dalla Ditta Fratelli Cavaliere che viene messa in liquidazione nominando liquidatore Alessio Cavaliere; la ditta viene dichiarata cessata il primo luglio del 1934.

Terza parte
Viene perfezionato un accordo di suddivisione con atto notarile del settembre 1934, in cui i fratelli Cavaliere dividono le attività della Ditta Fratelli Cavaliere (R.D. 61375); Aldo e Carlo vengono liquidati come anche Flora Darnes, moglie del defunto Giuseppe,  ed escono dalla società di fatto in cui rimane Alessio che si avvale della facoltà di proseguire l’attività della fabbrica utilizzando sempre il nome di Ditta Fratelli Cavaliere.
Gli accordi tra i fratelli dovevano essere stati raggiunti da tempo in quanto, nel luglio 1934, Alessio Cavaliere denuncia l’esercizio della ditta individuale (R.D. 218065) con denominazione “Fratelli Cavaliere” di proprietà di Alessio Cavaliere, con sede in via Cesare da Sesto 12, Milano avente come attività la “Fabbricazione di penne stilografiche e pennini d’oro”, da vendere all’ingrosso, ma non al minuto.
Nell’ottobre dello stesso anno, la Ditta Fratelli Cavaliere di Cavaliere Alessio, conferisce mandato commerciale al fratello Aldo che quindi rientra come dipendente nella società. La vendita dei prodotti potrà avvenire sia all’ingrosso sia al minuto; viene aperto un punto vendita in Milano, via Papiniano 31.
Nel gennaio 1947, quindi dopo oltre 12 anni, Cavaliere Aldo viene coinvolto alla pari nella società di fatto che assume la denominazione di Ditta Fratelli Cavaliere di Alessio & Aldo Cavaliere, avente come esercizio la “Fabbrica di penne stilografiche, portamatite ed affini”..  
Nel 1951 muore Alessio Cavaliere ed il fratello Aldo, rimasto unico proprietario, liquida la quota alla moglie di Alessio (Elsa Cevenini di Aldo), chiude la società e prosegue l’attività dei Fratelli Cavaliere come ditta artigiana sino al 1954 in cui cessa l’esercizio.

La produzione ascrivibile alla ditta Fratelli Cavaliere di questo ultimo periodo (1934-50), escludendo i primi anni antecedenti gli eventi bellici, è fortemente influenzata dalla crisi economica, è qualitativamente inferiore a quella precedente, inoltre gli stentati approvvigionamenti delle materie prime ed un mercato in contrazione, non favoriscono le produzioni e limitano le idee.
Oltre a rivestire le Waterman, ma non in esclusiva, per conto del fratello Carlo, continuano a fabbricare le Ideal, ma con limitati disegni e clip liscie, forse qualche Europa, probabilmente vengono prodotte le Original Universal, e sicuramente altre marche che non presentano caratteristiche peculiare per essere a loro ascritte, ma con laminature in oro 18 KR anche sfaccettate, ma con semplici e lineari disegni guilloché, credo che in questi anni venga notevolmente incrementata la produzione delle penne in celluloide, soprattutto quelle dedicate a particolari eventi quali cresime, comunioni ed altro.




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