Autore Topic: Perché le penne italiane moderne devano fare schifo?  (Letto 581 volte)

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Online Giuseppe Tubi

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Re:Perché le penne italiane moderne devano fare schifo?
« Risposta #15 il: Marzo 24, 2018, 10:13:08 am »
Io penso che una grossissima discriminante sia il materiale: le resine moderne, con l'eccezione del materiale utilizzato per la prima serie della Optima, di solito non fanno scherzi, come può vantare un'affidabilità nel tempo senza uguali l'ebanite. Quando invece si tratta di penne in celluloide è bene diffidare: non tutte sono finite male, ma la percentuale di disastri è talmente elevata che non conviene rischiare. Resta comunque costante il discorso della qualità, che purtroppo nelle penne italiane più artigianali lascia quasi sempre parecchio a desiderare.

Offline Giorgio77

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Re:Perché le penne italiane moderne devano fare schifo?
« Risposta #16 il: Marzo 24, 2018, 11:50:10 am »
Probabilmente sono progettate per essere biodegradabili... Sai, ultimamente siamo molto attenti all'ambiente!!!  :set2010037:

Online Giuseppe Tubi

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Re:Perché le penne italiane moderne devano fare schifo?
« Risposta #17 il: Marzo 24, 2018, 12:38:55 pm »
Probabilmente sono progettate per essere biodegradabili... Sai, ultimamente siamo molto attenti all'ambiente!!!  :set2010037:
Mah! Visto che degradandosi liberano acido nitrico o simile, proprio ecologiche non sono....

Offline Stefano Cantini

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Re:Perché le penne italiane moderne devano fare schifo?
« Risposta #18 il: Agosto 25, 2018, 07:15:40 am »
Un doveroso aggiornamento sulla vicenda che sarà senz'altro interessante per tutti.
Allora: dopo aver scritto alla Visconti sono stato contattato dal sig. Daniele Cammunci, production manager dell'azienda, che si è fatto carico del problema completamente.
Infatti, su suo invito, sono stato personalmente al laboratorio dove ho consegnato il "relitto" .
Mi è stata proposta una sostituzione completamente gratuita della Voyager con una splendida Uffizi.
È stato recuperato solo il pennino che però, essendo oro, è stato rodiato per poterlo abbinare alla filigrana della penna.
Che dire: sono rimasto incredibilmente impressionato per l'attenzione dimostrata e per il comportamento conseguente.
E' vero che, anche se il problema era a carico di una penna venduta molti anni prima, comunque era auspicabile una presa in carico del problema stesso, ma non era certamente scontato che la penna fosse sostituita con un'altra in forma completamente gratuita.
Una manifestazione di serietà che fa onore all'azienda fiorentina che si allinea ad un'altra grande italiana che è Aurora, entrambe nella mia esperienza dispensatrici di una sorta di garanzia a vita a causa di problemi di stabilità della celluloide.
Questa esperienza mi ha fatto apprezzare una volta di più la qualità costruttiva delle penne visconti e l'accuratezza dell'assemblaggio che ho constatato avvenire manualmente, penna per penna.
Infine un ringraziamento particolare al sig. Daniele Cammunci.
Un servizio di post-vendita che costituisce un motivo di più per comprare una Visconti.

Online Giuseppe Tubi

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Re:Perché le penne italiane moderne devano fare schifo?
« Risposta #19 il: Agosto 25, 2018, 10:31:04 am »
Certo, onore alla Visconti per il comportamento esemplare.
Onore ma non assoluzione: certe cose dovrebbero semplicemente NON SUCCEDERE o quantomeno essere limitate a sporadici episodi.
Inoltre: e se fossi stato particolarmente legato a QUELLA penna, magari ricordo di una persona cara che non c'è più o cose simil? Oppure pensa se l'avessi acquistata per un regalo formale, convinto di omaggiare un oggetto bello, esclusivo e prezioso: difficilmente il destinatario del dono sarebbe venuto ad interpellarti: molto più probabile che si sarebbe tenuto il bidone convinto di avere ricevuto in regalo una porcheria da pochi soldi. Fortunatamente poi la Visconti è ancora operante, ma pensa chi ha avuto guai simili con una Delta?
Torno a porre sempre la stessa domanda: ma perché cose simili non succedono alle Montblanc, alle Pelikan, alle Sailor, alle Pilot, ecc, ecc.?

Online Fenice

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Re:Perché le penne italiane moderne devano fare schifo?
« Risposta #20 il: Agosto 26, 2018, 16:34:47 pm »
Sailor, Pilot e Pelikan sono molto attenti alla qualità dei prodotti e difficilmente si cimentano in qualcosa di "innovativo".

Questo non significa che siano esenti da difetti:
- stavo recensendo la Sailor Maiko (una penna da € 800,00) pennino F. Chiamo il venditore e gli dico: "fa cag...re!" Rimandata la penna per un controllo, aveva i rebbi chiusi. Non mi sono più fidata e mi sono fatta mandare un M ed ho recensito quello.
- stavo utilizzando una Capless e mi ritrovo il palmo della mano completamente pieno d'inchiostro! (una perdita). Rimandata al venditore ed ora Pilot provvederà (in garanzia) alla sostituzione del pezzo danneggiato / riparazione del guasto.

Agli altri "brand" capita meno probabilmente perchè la produzione è talmente precisa dall'origine (i giapponesi in particolare) che difficilmente esce un prodotto "non perfetto".


Offline stefano_R

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Re:Perché le penne italiane moderne devano fare schifo?
« Risposta #21 il: Agosto 27, 2018, 09:56:52 am »
beh.... dopo tutto questo ottimismo ho paura ad aprire l'armadio dei sogni per verificare come stanno le mie "ragazze" dopo appena qualche giorno di pausa estiva.
Forse un bagno in piscina con abbondante cloro potrebbe aiutarle.......??
Boh!
P.S. in ogni caso sottoscrivo tutto quanto affermato dal Tubi, come sempre......

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