Autore Topic: Cosa sta succedendo alla produzione moderna?  (Letto 1301 volte)

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Online Fenice

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Cosa sta succedendo alla produzione moderna?
« il: Dicembre 24, 2015, 11:47:59 am »
Tempo fa ho acquistato una Pelikan M400 White Tortoise, pennino F.
Scorrevolissima, un burro!
Fantastica.
Tuttavia il tratto restituito era eccessivamente corposo (modello autostrada a 4 corsie!)
L'ho regalata per inutilizzo.

Ieri sera ho provato la Pelikan Pura, pennino F (che Phormula mi ha dato per destinarla ad adozione).
Atteso che si tratta di una penna non rientrante nella fascia economica, si ritiene non giustificabile il prezzo di vendita a fronte di una non praticità della stessa:
1° pesante
2° impugnatura liscia e scivolosa
3° spiuma da morire su carta da fotocopie.

Mi sto chiedendo ... cosa sta succedendo alla produzione moderna?
Prezzi stratosferici a fronte di una qualità discutibile!
Invece di avvicinare i bambini / i ragazzi al mondo della scrittura li stanno spingendo a cannonate verso le asettiche tastiere touch screen!!!

La supremazia di Pilot è difficilmente oscurabile, atteso che produce penne economicissime (le Kakuno) con una qualità di scrittura eccellente e ben superiore alle tedesche (Pelikan, Lamy e Online) ma per contro rende difficoltosa la reperibilità delle cartucce (proprietarie) e delle stesse penne (si deve acquistare per forza on-line).


Non mi piace che la penna stilografica sia una penna "elitaria", destinata solo a chi "può permettersi" tale strumento di scrittura!



Offline alfredop

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Re:Cosa sta succedendo alla produzione moderna?
« Risposta #1 il: Dicembre 24, 2015, 12:06:44 pm »
Pelikan ha oramai decisamente virato su pennini con tratto grosso e flusso abbondante, la qualità costruttiva rimane elevata, ma la caratteristica dei pennini è tale da escludere l'uso su carta che non sia di ottima qualità. A me le Lamy piacciono, soprattutto quelle con il pennino d'acciaio, quelle con il pennino d'oro soffrono di problemi simili a quelle della Pelikan. Su Online non mi pronunciò, in quanto non ne le conosco, se non di vista.
Per quanto riguarda le Pilot, sono d'accordo con te che sono tra le migliori moderne in assoluto, ed insieme alle altre giapponesi (sailor e platinum) produce I migliori pennini.
Alfredo

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Online Fenice

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Re:Cosa sta succedendo alla produzione moderna?
« Risposta #2 il: Dicembre 24, 2015, 12:57:07 pm »
Le Lamy che mi sento di salvare sono SOLO le Nexx, con una eccellente impugnatura ergonomica.
Difetti:
- cartucce proprietarie
- sia la penna che le cartucce si comperano solo on-line, non si trovano nelle "normali" cartolerie.


Online, nello specifico il modello Campus ha un'impugnatura eccezionale, simile ma migliore a quello delle Nexx, ha il pregio di utilizzare cartucce standard (tipo Pelikan).
Difetto: introvabili in Italia, specialmente le Campus e le College.
E pensare che sarebbero perfette per la scuola e dovrebbero essere presenti in tutte le cartolerie!


Pilot e Sailor sono IL TOP. Non c'è storia!
Ma Sailor non ha prodotto versioni economiche e scolastiche delle sue penne.
La Procolor 500 si aggira intorno ai 70,00 euro e non è sicuramente una penna da portare a scuola. Alla prima caduta il pennino diventa un concord!
La Lecoulé costa sui 50,00 euro ed è un'ottima penna dal tratto (di standard) MF.
Tuttavia pochissimi negozi hanno la concessione di vendita di tale marchio.
Si deve acquistare per forza in internet.
Idem per Pilot che, dal canto suo, ha pensato ad una penna in fascia economico-scolastica di eccellente qualità di scrittura.
Per entrambe rimane il problema della reperibilità sia dello strumento di scrittura che dei "rifornimenti" (cartucce).

Online turin-pens

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Re:Cosa sta succedendo alla produzione moderna?
« Risposta #3 il: Dicembre 25, 2015, 22:03:06 pm »
Opinione personale, la maggior parte delle aziende ha perso il lume della ragione.
Politiche commerciali sbagliate, prodotti non all'altezza del prezzo etc... Di fatto allontanano i consumatori che a loro volta massacrano le vendite.
Il risultato e che le aziende stanno cascando come mosche.

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Re:Cosa sta succedendo alla produzione moderna?
« Risposta #4 il: Dicembre 25, 2015, 22:18:10 pm »
Opinione personale, la maggior parte delle aziende ha perso il lume della ragione.
Politiche commerciali sbagliate, prodotti non all'altezza del prezzo etc... Di fatto allontanano i consumatori che a loro volta massacrano le vendite.
Il risultato e che le aziende stanno cascando come mosche.

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Io mi sono stupita di Pelikan!!! Un'azienda come Pelikan che ha fatto della "leggerezza" il suo cavallo di battaglia ... mi produce una penna pesante più di una Faber Castell E-motion!!! (ma che non ha la stessa scorrevolezza della Faber Castell tra l'altro).

Ho provato a scrivere con la Pelikan Pura ... un calvario.
In una riga e mezza di appunti mi scivolavano le dita in caduta libera verso il pennino, dovevo continuamente riposizionare la penna perché era molto pesane, la mia scrittura peggiorava ad ogni lettera ... Io non ho parole!!!
Su carta Fabriano EcoQua restituisce un tratto più fine dell'M Sailor, su carta da fotocopie spiuma da far schifo, l'impugnatura rimane comunque improponibile.

Offline RebisRebus

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Re:Cosa sta succedendo alla produzione moderna?
« Risposta #5 il: Marzo 13, 2016, 17:57:59 pm »
Pelikan ha oramai decisamente virato su pennini con tratto grosso e flusso abbondante, la qualità costruttiva rimane elevata, ma la caratteristica dei pennini è tale da escludere l'uso su carta che non sia di ottima qualità. A me le Lamy piacciono, soprattutto quelle con il pennino d'acciaio, quelle con il pennino d'oro soffrono di problemi simili a quelle della Pelikan. Su Online non mi pronunciò, in quanto non ne le conosco, se non di vista.
Per quanto riguarda le Pilot, sono d'accordo con te che sono tra le migliori moderne in assoluto, ed insieme alle altre giapponesi (sailor e platinum) produce I migliori pennini.
Alfredo

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Io ho 3 penne "online".
Mi trovo bene.

Una è piccolina, viola, penna, punta M, gli metto gli inchiostri viola, o pelikan, o mont blanc
L'altra è grossa, argento con tappo blu. La uso col blu scuro della pelikan, e ha dietro il "pennino" per tablet. Punta F.
La terza è grigia e magenta, gli metto il fuxia della pelican, e la punta è una EF.
Mi trovo bene. Le uso per fare fumetti e tracciare i retini

Offline livelegend

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Re:Cosa sta succedendo alla produzione moderna?
« Risposta #6 il: Marzo 18, 2016, 11:32:31 am »
il problema principale di questa era è dove si produce
 tutte le varie marche  eccezion fatta per qualche italiana, tedesca e giapponese, per i prodotti di bassa fascia quindi sotto i 100 euro vendono prodotti made in cina
di fatto del marchio Parker  Pelikan  Sheaffer  Cross, su alcune penne trovate......appunto solo il marchio
questo non vuol dire che non scrivano bene, anzi alcune penne cinesi scrivono meglio di quanto si possa immaginare

Però non possiamo aspettarci alcune caratteristiche che erano proprie di Penne Parker Pelikan Waterman di 20 anni fa su penne attuali da 20-80 euro, anche se hanno lo stesso marchio

Ho visto che avete tirato fuori il marchio on line.....anche se tedesco, è da sempre specializzato nella penna piu' come articolo da regalo (di basso prezzo e livello)  che come articolo per la scrittura

Nella fascia molto bassa di prezzo sotto i 50 euro direi che Lamy è la migliore, fosse solo che la safary è una certezza e puo' montare diverse misure di pennini, cosa rara per una penna economica

Pilot è fantastica ma per una stilografica come prezzo  Partiamo dalla Prera quindi 50 euro

Questo per quanto riguarda marchi e modelli che si trovano normalmente in vendita nei negozi specializzati, che dovrebbero essere negozi di penne e non cartolerie.
Discorso diverso sarebbe per quello che si trova in rete, dove si possono trovare modelli non piu' in produzione

Platinum non distribuisce in Italia e Sailor ha una distribuzione non all'altezza del valore della penna

secondo me meglio comprare un italiana, sicuramente non è peggio di una on line......

Concludendo, se compro una Pelikan da 30-50  euro mi stupirei piu' del fatto che sia bilanciata e che scriva bene che del contrario o del fatto che non assomigli.....ad una vera Pelikan

Online Fenice

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Re:Cosa sta succedendo alla produzione moderna?
« Risposta #7 il: Marzo 18, 2016, 12:08:56 pm »

Ho visto che avete tirato fuori il marchio on line.....anche se tedesco, è da sempre specializzato nella penna piu' come articolo da regalo (di basso prezzo e livello)  che come articolo per la scrittura

Nella fascia molto bassa di prezzo sotto i 50 euro direi che Lamy è la migliore, fosse solo che la safary è una certezza e puo' montare diverse misure di pennini, cosa rara per una penna economica

Pilot è fantastica ma per una stilografica come prezzo  Partiamo dalla Prera quindi 50 euro

Sailor ha una distribuzione non all'altezza del valore della penna

secondo me meglio comprare un italiana, sicuramente non è peggio di una on line......



Perdonami ma non concordo con quanto da te scritto.

1) Online non fa soltanto penne da regalo (tipo quella con gli swaroskij per intenderci) ma fa anche le CAMPUS, penne di una comodità estrema! Pratiche per lunghe sessioni di scrittura e idonee al campo di sterminio scolastico.

2) Sotto i 50 euro non c'è solo Lamy (che personalmente odio perché ha un pennino da rigor mortis!) e Pilot non ha fatto solo la Prera!
Abbiamo:
- In casa Pilot: la Kakuno che scrive divinamente bene, scorrevolissima, tipica penna scolastica che tuttavia ha eccellenti prestazioni anche su carta procollo di bassa qualità. Prezzo 18,00 euro senza converter;
- In casa Sailor abbiamo la Hi-Ace Neo dinnanzi alla quale Pilot può solo inchinarsi se non altro alla luce dei test di scrittura da me effettuati. Prezzo di listino 12 euro senza converter.


Concordo invece con te riguardo all'esigua distribuzione di Saior sul mercato europeo. Le prestazioni sono eccellenti e meriterebbe maggiore risalto.


Una buona penna economica / scolastica è senz'ombra di dubbio la Online Campus, ma incontra il limite del tratto (se si va sull'EF ... gratta). L'M è un burro ma sui quaderni a quadretti da 4 mm è improponibile.
Un'ottima penna (semspre economica / scolastica) è la Pilot Kakuno. Nessun problema sui 4 mm del quaderno di matematica e buona resa sui fogli protocollo.
L'eccellenza ce l'ha solo SAILOR con la quale, pradossalmente, si può svolgere un compito in classe anche su carta igienica e viene comunque garantita la nitidezza e la leggibilità del testo.

Online Giuseppe Tubi

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Re:Cosa sta succedendo alla produzione moderna?
« Risposta #8 il: Marzo 18, 2016, 12:13:52 pm »
il problema principale di questa era è dove si produce
 tutte le varie marche  eccezion fatta per qualche italiana, tedesca e giapponese, per i prodotti di bassa fascia quindi sotto i 100 euro vendono prodotti made in cina
di fatto del marchio Parker  Pelikan  Sheaffer  Cross, su alcune penne trovate......appunto solo il marchio
questo non vuol dire che non scrivano bene, anzi alcune penne cinesi scrivono meglio di quanto si possa immaginare

Però non possiamo aspettarci alcune caratteristiche che erano proprie di Penne Parker Pelikan Waterman di 20 anni fa su penne attuali da 20-80 euro, anche se hanno lo stesso marchio

Purtroppo l'epopea in cui i fabbricanti si contendevano il mercato con le armi della qualità e dell'innovazione sono terminati ben prima di venti anni fa; già negli anni '80 - '90 faceva una certa impressione (ed anche un po' di tristezza) vedere Parker e Waterman montare gli stessi gruppi di scrittura in quanto entrambe appartenenti al marchio BIC....

Online Fenice

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Re:Cosa sta succedendo alla produzione moderna?
« Risposta #9 il: Marzo 18, 2016, 12:16:47 pm »
TUBIIIII!!!!!
Nuooooo non ci credooooo!!!
Mi è crollato il mondo addosso.

  :set2010091:

Offline Giovanni Abrate

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Re:Cosa sta succedendo alla produzione moderna?
« Risposta #10 il: Marzo 18, 2016, 15:33:20 pm »
Credo che Parker e Waterman siano parte del gruppo Newell-Rubbermaid.

Online Giuseppe Tubi

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Re:Cosa sta succedendo alla produzione moderna?
« Risposta #11 il: Marzo 18, 2016, 17:41:16 pm »
Credo che Parker e Waterman siano parte del gruppo Newell-Rubbermaid.
Oggi non so, ma che in passato appartenessero alla BIC ne sono abbastanza certo.

Online Giuseppe Tubi

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Re:Cosa sta succedendo alla produzione moderna?
« Risposta #12 il: Marzo 18, 2016, 19:28:16 pm »
Con un messaggio privato (si noti la correttezza) Giovanni mi ha fatto notare che forse ho confuso BIC con GILETTE.
E' possibile. Anche se non sono riuscito a capire con certezza se i due marchi siano stati uniti; in questo articolo http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/02/14/ecologica-guerra-alla-bic.html  che parla di rasoi) sembrerebbe di sì; in molti altri vengono dipinti come acerrimi rivali.

Offline livelegend

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Re:Cosa sta succedendo alla produzione moderna?
« Risposta #13 il: Marzo 19, 2016, 16:47:42 pm »

Ho visto che avete tirato fuori il marchio on line.....anche se tedesco, è da sempre specializzato nella penna piu' come articolo da regalo (di basso prezzo e livello)  che come articolo per la scrittura

Nella fascia molto bassa di prezzo sotto i 50 euro direi che Lamy è la migliore, fosse solo che la safary è una certezza e puo' montare diverse misure di pennini, cosa rara per una penna economica

Pilot è fantastica ma per una stilografica come prezzo  Partiamo dalla Prera quindi 50 euro

Sailor ha una distribuzione non all'altezza del valore della penna

secondo me meglio comprare un italiana, sicuramente non è peggio di una on line......



Perdonami ma non concordo con quanto da te scritto.

1) Online non fa soltanto penne da regalo (tipo quella con gli swaroskij per intenderci) ma fa anche le CAMPUS, penne di una comodità estrema! Pratiche per lunghe sessioni di scrittura e idonee al campo di sterminio scolastico.

2) Sotto i 50 euro non c'è solo Lamy (che personalmente odio perché ha un pennino da rigor mortis!) e Pilot non ha fatto solo la Prera!
Abbiamo:
- In casa Pilot: la Kakuno che scrive divinamente bene, scorrevolissima, tipica penna scolastica che tuttavia ha eccellenti prestazioni anche su carta procollo di bassa qualità. Prezzo 18,00 euro senza converter;
- In casa Sailor abbiamo la Hi-Ace Neo dinnanzi alla quale Pilot può solo inchinarsi se non altro alla luce dei test di scrittura da me effettuati. Prezzo di listino 12 euro senza converter.


Concordo invece con te riguardo all'esigua distribuzione di Saior sul mercato europeo. Le prestazioni sono eccellenti e meriterebbe maggiore risalto.


Una buona penna economica / scolastica è senz'ombra di dubbio la Online Campus, ma incontra il limite del tratto (se si va sull'EF ... gratta). L'M è un burro ma sui quaderni a quadretti da 4 mm è improponibile.
Un'ottima penna (semspre economica / scolastica) è la Pilot Kakuno. Nessun problema sui 4 mm del quaderno di matematica e buona resa sui fogli protocollo.
L'eccellenza ce l'ha solo SAILOR con la quale, pradossalmente, si può svolgere un compito in classe anche su carta igienica e viene comunque garantita la nitidezza e la leggibilità del testo.

concordo su Sailor e in linea di massima  sulle tue conclusioni generali
però tra on line e lamy preferisco lamy sopratutto sull ' EF

la pilot Kakuno non è piu' in catalogo
nell'alta gamma la più economica è appunto la Prera
nel settore "cartoleria" c'è la Mr o Mr2 e la parallel per il discorso calligrafico e la v pen per usa e getta

per il discorso gratta hai provato a scrivere qualcosa sulla pietra dell'arkansas ?

Offline livelegend

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Re:Cosa sta succedendo alla produzione moderna?
« Risposta #14 il: Marzo 19, 2016, 16:53:29 pm »
il problema principale di questa era è dove si produce
 tutte le varie marche  eccezion fatta per qualche italiana, tedesca e giapponese, per i prodotti di bassa fascia quindi sotto i 100 euro vendono prodotti made in cina
di fatto del marchio Parker  Pelikan  Sheaffer  Cross, su alcune penne trovate......appunto solo il marchio
questo non vuol dire che non scrivano bene, anzi alcune penne cinesi scrivono meglio di quanto si possa immaginare

Però non possiamo aspettarci alcune caratteristiche che erano proprie di Penne Parker Pelikan Waterman di 20 anni fa su penne attuali da 20-80 euro, anche se hanno lo stesso marchio

Purtroppo l'epopea in cui i fabbricanti si contendevano il mercato con le armi della qualità e dell'innovazione sono terminati ben prima di venti anni fa; già negli anni '80 - '90 faceva una certa impressione (ed anche un po' di tristezza) vedere Parker e Waterman montare gli stessi gruppi di scrittura in quanto entrambe appartenenti al marchio BIC....

si vero, però parlando di anni 80/90
se compri una vecchia parker vector con pennino F scrive molto bene e parliamo di un pennino in acciaio
una waterman gentleman pennino oro 18 kt   F size , penna che nel suo periodo non era il top di gamma ma un medio gamma
oggi se la batte con una sailor

insomma stilo degli anni 80 90 parker e waterman rispetto a quello che è in catalogo oggi sono gemme preziose....

quindi già negli anni 90 le cose peggioravano ma oggi è la catastrofe, infatti gli appassionati comprano le stilografiche in giappone.....parlando di nuovo ovviamente

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