Autore Topic: I disastri della cristallizzazione - Il Caso Visconti  (Letto 3066 volte)

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Online turin-pens

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I disastri della cristallizzazione - Il Caso Visconti
« il: Settembre 18, 2013, 12:26:06 pm »
Questo è quel che rimane di una penna Visconti credo una Ponte Vecchio (onestamente non ricordo il modello) in celluloide rossa ormai completamente distrutta.
Le uniche parti che resistono sono il pennino e parte interna in metallo, il resto è completamente andato, non esiste più.

Ho cercato di fotografare vai dettagli per mostrare come oltre al processo di cristallizzazione, il materiale mostri anche quello che io chiamo processo di caramellizzazione, ovvero il materiale inizia ad assumere un aspetto molto simile a quello di una caramella mou.

Anche il fermaglio che è in ottone dorato ormai è praticamente andato e intaccato dal processo di deterioramento.



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Re:I disastri della cristallizzazione - Il Caso Visconti
« Risposta #1 il: Settembre 18, 2013, 12:31:57 pm »
seconda serie di fotografie

Online turin-pens

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Re:I disastri della cristallizzazione - Il Caso Visconti
« Risposta #2 il: Settembre 18, 2013, 12:40:35 pm »
terza serie

Offline maxpen2012

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Re:I disastri della cristallizzazione - Il Caso Visconti
« Risposta #3 il: Settembre 18, 2013, 12:50:03 pm »
Accidenti, ma dove le tengono queste penne, ne ho anch'io due di queste Visconti, una rossa e una
blu, e sono intatte...
Comunque le celluloidi recenti devono avere qualcosa che non va, in particolare
le Visconti e le Tibaldi degli anni '90 o giu' di li', ho ripreso per i capelli( col famoso
bicarbonato ) la mia Tibaldi trasparente, il cui serbatoio presentava gia' i primi
danni interni... ( da acido pero' ).
Per inciso di tutte le mie penne antiche in celluloide MB, Omas etc. non una
presenta segni di cristallizzazione, mi ricordo solo una bella Doric blu che mi
affrettai a dar via ...

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Re:I disastri della cristallizzazione - Il Caso Visconti
« Risposta #4 il: Settembre 18, 2013, 13:53:37 pm »
In realtà questa penna non è mia e non ho mai fatto menzione o intuire che essa fosse mia. È di un mio amico che possiede anche la versione blue lapis e una Ragtime.
Me le ha consegnate nella speranza che si potessero rimettere in ordine.

La blue lapis, è nelle medesime condizioni della rossa mentre la Ragtime che posterò è molto particolare perché mostra il processo di cristallizzazione in corso.

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Offline pedewall

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Re:I disastri della cristallizzazione - Il Caso Visconti
« Risposta #5 il: Settembre 18, 2013, 14:29:34 pm »

Mi sono precipitato a controllare le mie Visconti comprese quelle uguali ai resti in fotografia, rossa e blu, che hanno un sistema di riempimento a siringa, ma sono tutte intatte, solamente decolorata una bianca con venature nere visibile a questo indirizzo
http://www.pennamania.it/forum/index.php?topic=826.msg5015#msg5015
ma è come era tre anni fa.


Offline maxpen2012

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Re:I disastri della cristallizzazione - Il Caso Visconti
« Risposta #6 il: Settembre 18, 2013, 14:33:09 pm »
Non ho mai pensato che fosse tua, forse mi sono espresso male, scusa...
Del resto ovviamente tu saresti intervenuto molto prima di arrivare a questo punto...
Il tuo amico certo ha fiducia in te ( meritata, e' ben nota la maestria del
"laboratorio Murrau"), ma per questo massacro non basterebbe nemmeno
Padre Pio redivivo... Resta l'interrogativo sulle cause di questo disastro,
e del perche' si verifichi, in alcuni casi si ed in altri no su penne identiche...
.......
P.S. La cristallizzazione e' certo presente, ma data l'entita' del danno forse
si sono aggiunte altre cause... Un mio amico mi mostro' tempo fa una Tibaldi
degli anni '90 frantumata come questa, precisandomi di averla tenuta per
molti anni in una sua cantina umidissima...

Online Giuseppe Tubi

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Re:I disastri della cristallizzazione - Il Caso Visconti
« Risposta #7 il: Settembre 18, 2013, 15:01:39 pm »
Penso che la (fu) penna fosse una Voyager della prima serie.

Offline Marlowe

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Re:I disastri della cristallizzazione - Il Caso Visconti
« Risposta #8 il: Settembre 18, 2013, 16:00:49 pm »
Davvero impressionante; ancora di più visto quanto se le fanno pagare nonché certa pubblicità.

Online turin-pens

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Re:I disastri della cristallizzazione - Il Caso Visconti
« Risposta #9 il: Settembre 18, 2013, 16:26:03 pm »
Questa invece è la Ragtime, per ora è ancora "composta" ma nella realtà la penna è completamente andata.
Sono ben visibili le fratture presenti ovunque nelle parti in celluloide

Online turin-pens

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Re:I disastri della cristallizzazione - Il Caso Visconti
« Risposta #10 il: Settembre 18, 2013, 17:01:30 pm »
altre fotografie della Ragtime

Offline maxpen2012

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Re:I disastri della cristallizzazione - Il Caso Visconti
« Risposta #11 il: Settembre 18, 2013, 17:39:05 pm »
La cristallizzazione in queste ultime foto e' evidentissima, ma viste le corrosioni
di clip e fascette non si sara' aggiunta come accennavo sopra, anche dell'umidita'?

Offline Marlowe

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Re:I disastri della cristallizzazione - Il Caso Visconti
« Risposta #12 il: Settembre 18, 2013, 17:48:53 pm »
Ma è la Ragtime di 25 anni fa?

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Re:I disastri della cristallizzazione - Il Caso Visconti
« Risposta #13 il: Settembre 18, 2013, 18:49:43 pm »
Ma è la Ragtime di 25 anni fa?

Dovrebbe essere quella, non lo so con certezza perché non ho mai seguito la produzione Visconti a parte qualche modello come Manhattan, Skeleton e pochi altri.

Online turin-pens

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Re:I disastri della cristallizzazione - Il Caso Visconti
« Risposta #14 il: Settembre 18, 2013, 18:57:14 pm »
La cristallizzazione in queste ultime foto e' evidentissima, ma viste le corrosioni
di clip e fascette non si sara' aggiunta come accennavo sopra, anche dell'umidita'?

Certamente le penne in questione sono rimaste chiuse per un periodo abbastanza lungo ma è anche vero che erano insieme a molte altre penne anche d'epoca e piuttosto importanti come Novum, Lucens, Duofold, Vacumatic, Lifetime, Doric etc... quindi tutte penne che vanno dalla seconda metà degli anni '20 ai primi anni '40 ma quelle non hanno patito minimamente (ne parti in celluloide ne le parti in metallo) mentre le Visconti in questione come si può vedere non esistono praticamente più e le parti in metallo sono ormai sul punto di cedere del tutto.

Una mezza idea sul perché la Ragtime è così me la sono fatta anche se onestamente non ho idea se è corretta (i dati che ho sono molto pochi) e che potrebbe centrare col metodo con cui è prodotto il tubo con cui è fatta la penna.

Prendendo spunto da una nota serie tv forse potremmo parlare di un Visconti Case?

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