Autore Topic: Comit - Omas il mistero svelato?  (Letto 13151 volte)

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Online turin-pens

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Re:Comit - Omas il mistero svelato?
« Risposta #30 il: Maggio 19, 2012, 22:48:04 pm »
Ecco una sequenza di penni che hanno molto in comune.

Specificando da sx a dx dalla misura "oversize" alla misura "lady":

. Comit/Rover acciao

. Lucen oro

. Nettuno acciaio

. Omas oro

. Washington acciaio

. Helvetia oro

. Minerva oro

. RV oro

. Rover acciaio

. Extra Lucens oro bianco

. Mondial oro

. Ercolessi oro

Online turin-pens

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Re:Comit - Omas il mistero svelato?
« Risposta #31 il: Maggio 19, 2012, 23:02:43 pm »
Pochi giorni fa si era parlato delle analogie dei pennini Extra Lucens, i quali a prima vista differivano soltanto per la differente forma del foro.

Da alcuni confronti tra penni con foro a cuore ed extra lucens ecco cosa ne è venuto fuori.

1. Comit in acciaio con foro a cuore e Extra Lucens con foro geometrico (Comit sottostante)





2. RV in oro con foro a cuore e Extra Lucens con foro geometrico (RV sostante)





3. Washington in acciaio con foro a cuore ed Extra Lucens con foro geometrico (Washington sottostante)




Online Giuseppe Tubi

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Re:Comit - Omas il mistero svelato?
« Risposta #32 il: Maggio 20, 2012, 11:25:13 am »
Pochi giorni fa si era parlato delle analogie dei pennini Extra Lucens, i quali a prima vista differivano soltanto per la differente forma del foro.

Da alcuni confronti tra penni con foro a cuore ed extra lucens ecco cosa ne è venuto fuori.

Forse dovresti completare l'opera mettendo a confronto uno dei pennini della famiglia ROVER - COMIT con uno o più pennini di matrice diversa per far risaltare le differenze ed evitare che possa nascere la convenzione che in fondo in fondo i pennini siano tutti uguali.
Che ne pensi?

Online turin-pens

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Re:Comit - Omas il mistero svelato?
« Risposta #33 il: Maggio 20, 2012, 13:48:18 pm »
Se per matrice diversa intendi di altre case come Aurora, The King, Saratoga etc... sono già in cantiere.

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Online Giuseppe Tubi

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Re:Comit - Omas il mistero svelato?
« Risposta #34 il: Maggio 20, 2012, 13:57:47 pm »
Se per matrice diversa intendi di altre case come Aurora, The King, Saratoga etc... sono già in cantiere.

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Sì, benissimo qualunque pennino di matrice diversa; anche Ancora, Columbus; ma anche stranieri. Quello che è interessante da evidenziare sono le differenze.

Online turin-pens

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Re:Comit - Omas il mistero svelato?
« Risposta #35 il: Maggio 20, 2012, 14:33:54 pm »
Citazione

Sì, benissimo qualunque pennino di matrice diversa; anche Ancora, Columbus; ma anche stranieri. Quello che è interessante da evidenziare sono le differenze.


Darò fondo a tutto quello che ho! Arrivati però a questo punto, mi piacerebbe spezzare una ulteriore lancia a favore della Comit anzi, forse addirittura due.

La prima dimostra come l'extra lucens altro non è che il medesimo pennino con foro diverso e come questa variante, possa essere realizzata semplicemente cambiando la trancia del foro.
Questo è riscontrabile anche dal fatto che (le fotografie lo documentano chiaramente) il foro "extra lucens" ha lo stesso ingombro e si trova nel medesimo punto del foro a cuore.

La seconda invece perché possiamo vedere come anche i pennini "minori" siano (almeno quelli prodotti dalla Comit) dei buoni pennini. Questo è ben documentato (almeno spero) dal confronto diretto tra il pennino Washington in acciaio ed il pennino Extra Lucens in oro bianco.
Segno che la qualità produttiva era costante e di come la stessa fabbrica, con la medesima attrezzatura producesse entrambi.

Il secondo punto, apre (almeno secondo me) un nuovo discorso su quello che dovrebbe essere il ruolo del collezionista e di come esso, non dovrebbe inseguire un nome in base alla moda del momento o ad una mera questione economica speculativa.
Il collezionista, dovrebbe (sempre secondo me) mantenere una forte indipendenza in modo da poter seguire il filo conduttore della qualità, concetto questo non sempre (specialmente oggi) legato al nome di tizio, caio etc...

Poi c'è il discorso storico che non è per nulla inferiore al discorso qualità e che forse oggi dovrebbe avere un peso maggiore. In fondo non trovate che tutto quello che è scaturito fuori da questo discorso sia storicamente affascinante?
Onestamente penso di si e da oggi guarderò la Comit ed i suoi prodotti con occhi diversi, sapendo che riuscì a produrre oggetti di alta qualità per molti, anche per la produzione che noi oggi, definiamo minore e che abitualmente, mettiamo da parte o addirittura scartiamo con una non tanto celata sufficienza, che alle volte può sembrare addirittura dispregiativa.

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Online Giuseppe Tubi

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Re:Comit - Omas il mistero svelato?
« Risposta #36 il: Maggio 20, 2012, 15:06:55 pm »
Citazione

Sì, benissimo qualunque pennino di matrice diversa; anche Ancora, Columbus; ma anche stranieri. Quello che è interessante da evidenziare sono le differenze.


Darò fondo a tutto quello che ho! Arrivati però a questo punto, mi piacerebbe spezzare una ulteriore lancia a favore della Comit anzi, forse addirittura due.

La prima dimostra come l'extra lucens altro non è che il medesimo pennino con foro diverso e come questa variante, possa essere realizzata semplicemente cambiando la trancia del foro.
Questo è riscontrabile anche dal fatto che (le fotografie lo documentano chiaramente) il foro "extra lucens" ha lo stesso ingombro e si trova nel medesimo punto del foro a cuore.

La seconda invece perché possiamo vedere come anche i pennini "minori" siano (almeno quelli prodotti dalla Comit) dei buoni pennini. Questo è ben documentato (almeno spero) dal confronto diretto tra il pennino Washington in acciaio ed il pennino Extra Lucens in oro bianco.
Segno che la qualità produttiva era costante e di come la stessa fabbrica, con la medesima attrezzatura producesse entrambi.

Il secondo punto, apre (almeno secondo me) un nuovo discorso su quello che dovrebbe essere il ruolo del collezionista e di come esso, non dovrebbe inseguire un nome in base alla moda del momento o ad una mera questione economica speculativa.
Il collezionista, dovrebbe (sempre secondo me) mantenere una forte indipendenza in modo da poter seguire il filo conduttore della qualità, concetto questo non sempre (specialmente oggi) legato al nome di tizio, caio etc...

Poi c'è il discorso storico che non è per nulla inferiore al discorso qualità e che forse oggi dovrebbe avere un peso maggiore. In fondo non trovate che tutto quello che è scaturito fuori da questo discorso sia storicamente affascinante?
Onestamente penso di si e da oggi guarderò la Comit ed i suoi prodotti con occhi diversi, sapendo che riuscì a produrre oggetti di alta qualità per molti, anche per la produzione che noi oggi, definiamo minore e che abitualmente, mettiamo da parte o addirittura scartiamo con una non tanto celata sufficienza, che alle volte può sembrare addirittura dispregiativa.

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Offline sbroglia

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Re:Comit - Omas il mistero svelato?
« Risposta #37 il: Maggio 21, 2012, 08:01:29 am »
certo che la somiglianza stretta (per non dire che sono gemelli) sembra oramai levare ogni dubbio sulla paternità del produttore dei pennini.

Cosa che non leva assolutamente nulla al prestigio alla bellezza e al valore delle Omas.

E conferma anche qualche dubbio che ci siamo sempre posti di come Omas, pur essendo una piccolissima azienda con pochissimo addetti, riuscisse ad avere numeri produttivi di tutto rispetto.


Certo ha ragione Ignazio (ma perchè non cambi e metti il nome vero che non so mai come chiamarti??!!) che sarebbe necessario un paragone con i pennini di tutti gli altri "maggiori" produttori di penne stilografiche.

E sara' certo interessante scoprire di piu' sulla Comit ad oggi totalmente sconosciuta ai piu'.

Alla fine ella fiera abbiamo scoperto che esisteva una Bock ante litteram e che come al solito siamo sempre stati i più bravi ( ma affetti dalla consueta patologia autodistruttiva fisiologica in questo paese incapace di fare sistema  :set2010027:

una domanda che forse ha già avuto risposta : quando ha smesso Comit di produrre pennini?

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Re:Comit - Omas il mistero svelato?
« Risposta #38 il: Maggio 21, 2012, 09:16:15 am »
certo che la somiglianza stretta (per non dire che sono gemelli) sembra oramai levare ogni dubbio sulla paternità del produttore dei pennini.

Cosa che non leva assolutamente nulla al prestigio alla bellezza e al valore delle Omas.

E conferma anche qualche dubbio che ci siamo sempre posti di come Omas, pur essendo una piccolissima azienda con pochissimo addetti, riuscisse ad avere numeri produttivi di tutto rispetto.


Certo ha ragione Ignazio (ma perchè non cambi e metti il nome vero che non so mai come chiamarti??!!) che sarebbe necessario un paragone con i pennini di tutti gli altri "maggiori" produttori di penne stilografiche.

E sara' certo interessante scoprire di piu' sulla Comit ad oggi totalmente sconosciuta ai piu'.

Alla fine ella fiera abbiamo scoperto che esisteva una Bock ante litteram e che come al solito siamo sempre stati i più bravi ( ma affetti dalla consueta patologia autodistruttiva fisiologica in questo paese incapace di fare sistema  :set2010027:

una domanda che forse ha già avuto risposta : quando ha smesso Comit di produrre pennini?

Tutto giusto!

Da quello che ho potuto constatare, la Comit a cavallo tra gli anni '60 e gli anni '70 era ancora attiva, tant'è che quando Aurora iniziò la produzione della Hastil, commissionò alla Comit la produzione dei pennini 88.

Pennino che a breve fotograferò insieme ad un pennino di produzione Aurora.

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Re:Comit - Omas il mistero svelato?
« Risposta #39 il: Maggio 21, 2012, 14:19:39 pm »

Certo ha ragione Ignazio (ma perchè non cambi e metti il nome vero che non so mai come chiamarti??!!) che sarebbe necessario un paragone con i pennini di tutti gli altri "maggiori" produttori di penne stilografiche.

Ormai Ignazio mi sta a pelle.
Va benissimo.

Offline quasimodo

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Re:Comit - Omas il mistero svelato?
« Risposta #40 il: Maggio 21, 2012, 16:52:31 pm »

E conferma anche qualche dubbio che ci siamo sempre posti di come Omas, pur essendo una piccolissima azienda con pochissimo addetti, riuscisse ad avere numeri produttivi di tutto rispetto.


Sarei curioso di sapere quanti addetti avesse la Omas, specie nel "periodo d'oro". Puoi fornire questo numero?

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Re:Comit - Omas il mistero svelato?
« Risposta #41 il: Maggio 21, 2012, 17:12:59 pm »

E conferma anche qualche dubbio che ci siamo sempre posti di come Omas, pur essendo una piccolissima azienda con pochissimo addetti, riuscisse ad avere numeri produttivi di tutto rispetto.


Sarei curioso di sapere quanti addetti avesse la Omas, specie nel "periodo d'oro". Puoi fornire questo numero?

Credo che nessuno lo sappia con certezza. Quello che conosco è il numero degli addetti Aurora nel medesimo periodo. Aurora che all'epoca era la più grande, avendo al suo interno anche l'ufficio marketing/pubblicititario e molto molto altro.

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Offline sbroglia

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Re:Comit - Omas il mistero svelato?
« Risposta #42 il: Maggio 21, 2012, 18:38:26 pm »
parlando con le persone anziane nel peregrinare dei vari pen show ho sempre sentito di un numero di 12 addetti (piu' o meno)

a quanto corrisponda a verità ....non ne ho la piu' pallida idea

Offline Ambros

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Re:Comit - Omas il mistero svelato?
« Risposta #43 il: Maggio 21, 2012, 23:16:31 pm »
Grazie Riccardo,
davvero convincente il tuo "mostra e dimostra",
fa di questo uno dei topic più interessanti del forum.

L'idea che esistesse una fabbrica specializzata in pennini di qualità
è sicuramente possibile, ed ora con la tua disamina è altamente probabile.

Dubito che una produzione "esterna" di pennini sminuisca in qualche maniera
la Omas, che rimarrà sempre al top delle italiane vintage.

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Re:Comit - Omas il mistero svelato?
« Risposta #44 il: Maggio 22, 2012, 01:34:44 am »
Grazie Riccardo,
davvero convincente il tuo "mostra e dimostra",
fa di questo uno dei topic più interessanti del forum.

L'idea che esistesse una fabbrica specializzata in pennini di qualità
è sicuramente possibile, ed ora con la tua disamina è altamente probabile.

Dubito che una produzione "esterna" di pennini sminuisca in qualche maniera
la Omas, che rimarrà sempre al top delle italiane vintage.

Andrea, riprendo quanto scritto da me stesso alla 32a risposta:

"... Tutto questo non toglie nulla al peso della Omas nel panorama pennifero nazionale ed internazionale..."

Ad una attenta esamina, sembra che l'unica vera paura sia che queste indagini tolgano valore economico alle case delle penne menzionate.
Ovviamente non è così.

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