Autore Topic: Ecco dove si formò Armando Simoni  (Letto 7646 volte)

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Offline turin-pens

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Re:Ecco dove si formò Armando Simoni
« Risposta #15 il: Gennaio 13, 2013, 16:55:37 pm »
Era la new economy di allora, e l'Emilia era una delle molte silicon valley d'Italia.

Assolutamente vero, regioni come Piemonte ed Emilia Romagna in quel periodo erano davvero un passo avanti sia al resto d'Italia che del mondo.

Vero....noi sciacquatori di panni in arno (sipoddì?) eravamo intenti ad insegnarvi a parlare bene e scrivere bene e usare il cervello per sviluppare la fantasia voi lavoravate di mano mettendo in pratica tutto....(ne senso di operatività)

 :set2010002:

Voi la mente e noi il braccio, un'accoppiata vincente!

Offline alfredop

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Re:Ecco dove si formò Armando Simoni
« Risposta #16 il: Gennaio 13, 2013, 18:41:10 pm »
Era la new economy di allora, e l'Emilia era una delle molte silicon valley d'Italia.

Assolutamente vero, regioni come Piemonte ed Emilia Romagna in quel periodo erano davvero un passo avanti sia al resto d'Italia che del mondo.

Non vorrei apparire poco nazionalistico, ma dire che qualche regione d'Italia fosse in quel periodo un passo avanti al resto del mondo mi sembra un po' azzardato (alla pari può già andare meglio).

Alfredo

Offline turin-pens

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Re:Ecco dove si formò Armando Simoni
« Risposta #17 il: Gennaio 13, 2013, 18:52:53 pm »
Era la new economy di allora, e l'Emilia era una delle molte silicon valley d'Italia.

Assolutamente vero, regioni come Piemonte ed Emilia Romagna in quel periodo erano davvero un passo avanti sia al resto d'Italia che del mondo.

Non vorrei apparire poco nazionalistico, ma dire che qualche regione d'Italia fosse in quel periodo un passo avanti al resto del mondo mi sembra un po' azzardato (alla pari può già andare meglio).

Alfredo

Una volta avrei pensato la stessa cosa ma nel corso del tempo mi sono dovuto ricredere. Ad esempio la Società Nebiolo di cui ho parlato, proprio in quel periodo e per molti anni in seguitò fu leader mondiale nella sua categoria e come la Nebiolo, almeno in Piemonte vi erano e vi sono tutt'ora molte attività di eccellenza assoluta e molte altre senza rivali al mondo.
Per mia fortuna conosco molto bene il Piemonte e la sua storia e quasi certamente Emilia come moltre altre regioni italiane non erano e non sono da meno.

Ad esempio un altro settore in cui il Piemonte eccelse fu l'illuminazione grazie all'inventore Cruto e alle sue lampadine, pensiamo poi alla Olivetti che lavorava a quel tempo e fin quasi agli anni '70 con una precisione e qualità al di fuori della portata delle altre aziende concorrenti.

Offline Marlowe

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Re:Ecco dove si formò Armando Simoni
« Risposta #18 il: Gennaio 14, 2013, 00:32:01 am »
Era la new economy di allora, e l'Emilia era una delle molte silicon valley d'Italia.

Assolutamente vero, regioni come Piemonte ed Emilia Romagna in quel periodo erano davvero un passo avanti sia al resto d'Italia che del mondo.

Non vorrei apparire poco nazionalistico, ma dire che qualche regione d'Italia fosse in quel periodo un passo avanti al resto del mondo mi sembra un po' azzardato (alla pari può già andare meglio).

Alfredo

Una volta avrei pensato la stessa cosa ma nel corso del tempo mi sono dovuto ricredere. Ad esempio la Società Nebiolo di cui ho parlato, proprio in quel periodo e per molti anni in seguitò fu leader mondiale nella sua categoria e come la Nebiolo, almeno in Piemonte vi erano e vi sono tutt'ora molte attività di eccellenza assoluta e molte altre senza rivali al mondo.
Per mia fortuna conosco molto bene il Piemonte e la sua storia e quasi certamente Emilia come moltre altre regioni italiane non erano e non sono da meno.

Ad esempio un altro settore in cui il Piemonte eccelse fu l'illuminazione grazie all'inventore Cruto e alle sue lampadine, pensiamo poi alla Olivetti che lavorava a quel tempo e fin quasi agli anni '70 con una precisione e qualità al di fuori della portata delle altre aziende concorrenti.

Nonostante la crisi, alcune regioni - oggi sarebbe più corretto dire distretti - sono tuttora all'avanguardia, non alla pari, rispetto a molti altri paesi. Cito alcuni casi: l'indotto automobilistico del Piemonte e dell'Emilia, che è sopravvissuto ai problemi della Fiat ed oggi lavora per tutte le grandi case, tedesche in testa; l'alimentare, non solo la pasta: fatevi un giro in qualche Eataly e scoprirere un mondo delle meraviglie (scoperto per la verità prima all'estero che da noi); la meccanica di precisione, all'interno della quale possiamo collocare a pieno titolo la grande tradizione delle nostre stilografiche; la nautica da diporto; le macchine di controllo di sistemi informatizzati; e ovviamente la moda.

Ecco perché, ripeto, nonostante tutto, riusciamo ancora ad essere la seconda manifattura d'Europa, finché dura... 

Offline turin-pens

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Re:Ecco dove si formò Armando Simoni
« Risposta #19 il: Gennaio 14, 2013, 12:27:19 pm »
Era la new economy di allora, e l'Emilia era una delle molte silicon valley d'Italia.

Assolutamente vero, regioni come Piemonte ed Emilia Romagna in quel periodo erano davvero un passo avanti sia al resto d'Italia che del mondo.

Non vorrei apparire poco nazionalistico, ma dire che qualche regione d'Italia fosse in quel periodo un passo avanti al resto del mondo mi sembra un po' azzardato (alla pari può già andare meglio).

Alfredo

Una volta avrei pensato la stessa cosa ma nel corso del tempo mi sono dovuto ricredere. Ad esempio la Società Nebiolo di cui ho parlato, proprio in quel periodo e per molti anni in seguitò fu leader mondiale nella sua categoria e come la Nebiolo, almeno in Piemonte vi erano e vi sono tutt'ora molte attività di eccellenza assoluta e molte altre senza rivali al mondo.
Per mia fortuna conosco molto bene il Piemonte e la sua storia e quasi certamente Emilia come moltre altre regioni italiane non erano e non sono da meno.

Ad esempio un altro settore in cui il Piemonte eccelse fu l'illuminazione grazie all'inventore Cruto e alle sue lampadine, pensiamo poi alla Olivetti che lavorava a quel tempo e fin quasi agli anni '70 con una precisione e qualità al di fuori della portata delle altre aziende concorrenti.

Nonostante la crisi, alcune regioni - oggi sarebbe più corretto dire distretti - sono tuttora all'avanguardia, non alla pari, rispetto a molti altri paesi. Cito alcuni casi: l'indotto automobilistico del Piemonte e dell'Emilia, che è sopravvissuto ai problemi della Fiat ed oggi lavora per tutte le grandi case, tedesche in testa; l'alimentare, non solo la pasta: fatevi un giro in qualche Eataly e scoprirere un mondo delle meraviglie (scoperto per la verità prima all'estero che da noi); la meccanica di precisione, all'interno della quale possiamo collocare a pieno titolo la grande tradizione delle nostre stilografiche; la nautica da diporto; le macchine di controllo di sistemi informatizzati; e ovviamente la moda.

Ecco perché, ripeto, nonostante tutto, riusciamo ancora ad essere la seconda manifattura d'Europa, finché dura...

Tutto verissimo e questo vale anche per i tempi passati. Infatti come ho precedentemente scritto, una volta sarei stato più propenso a pensarla come Alfredo ma è anche vero che essendo più giovane della maggior parte degli utenti iscritti molte cose le ho scoperte soltanto col tempo e cambiato modo di vedere molte cose.

Ad esempio la tecnologia aeronautica era in quel periodo la migliore al mondo ed eravamo all'avanguardia praticamente in ogni settore come motori, aerodinamica, velocità etc... basti pensare a tutti i record che l'Italia ottenne e che molti sono ancora validi come il record di velocità per idrovolanti, distanza, carico, velocità, altezza etc...
Il telfono, il fax, l'autostrada, le radio comunicazioni e tanto altro.

Oggi ad esempio basterebbe citare Azimut, Benetti, Riva, Calafuria soltanto per rimanere in ambito navale da diporto. Ma anche Ducati, Ferrari, Pagani per il settore automobilistico, l'Agusta e la Piaggio nel settore elicotteristico e trasporto aereo executive  e tanti tanti altri. In tempi un po' meno recenti ad esempio è impossibile non citare il batiscafo Trieste nato realmente a Trieste e il Vassena C3 etc...

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