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Celluloide a spirale - Tra mito e realtà

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Giuseppe Tubi:
Questo topic è frutto dell'interessante discussione nata intorno a questa Zemax e alla celluloide a spirale (detta anche spiralata) con cui questa penna e non solo fu prodotta.

Visto l'alto gradimento del discorso, dopo una lunga meditazione e su consiglio di vari utenti, si è ritenuto opportuno separare tutta la discussione tecnica dal resto del discorso

Questo è il risultato della suddivisione dei due articoli e ciò che leggere da qui in poi, sarà tutto incentrato sulla tecnica utilizza per la realizzazione della sopra citata celluloide spiralata.

Le fotografie della Zemax sono state duplicate al fine di ottenere una valida (o almeno si spera) introduzione al discorso.


 

--- Citazione da: Giuseppe Tubi ---Trovo singolare che la celluloide utilizzata, per quanto molto bella, è del tipo "avvolto" e non in barre, la qual cosa deriva generalmete da una scelta d'economia. A riscontro di ciò si notano delle finiture che invece sono particolarmente ricche.
--- Termina citazione ---

turin-pens:
Sono dell'idea che giunzione e condotta siano corrette per questa penna e visto che se ne è parlato, vorrei spezzare una lancia a favore delle celluloidi a spirale, dette anche spiralate. Sono sempre stato scettico sul fatto che siano prodotte partendo da fogli di celluloide arrotolati al fine di ottenere dei tubi.
Secondo me è una scelta estetica o meglio un effetto ottico causato dalla tecnica utilizzata per unire i vari pezzi di celluloide, i quali una volta torniti, sfoggiano quella che noi interpretiamo come spirale, quando in realtà non lo è.
Oltretutto le celluloidi spiralate sono molto resistenti e fino ad ora non ho mai trovato penne crepate, o troncate in corrispondenza di suddetta spirale. Ora non dico che non si rompono in corrispondenza di essa ma che a livello di statistica, parrebbero molto resistenti.

Ora vorrei sapere quali sono le vostre esperienze a tal proposito.

Tornando alla Zemax, bellissima a livello imbarazzante!

 :set2010083: :set2010083: :set2010083: :set2010083: :set2010083:

Giuseppe Tubi:

--- Citazione da: turin-pens - Novembre 28, 2011, 21:28:25 pm ---
Sono dell'idea che giunzione e condotta siano corrette per questa penna e visto che se ne è parlato, vorrei spezzare una lancia a favore delle celluloidi a spirale, dette anche spiralate. Sono sempre stato scettico sul fatto che siano prodotte partendo da fogli di celluloide arrotolati al fine di ottenere dei tubi.
Secondo me è una scelta estetica o meglio un effetto ottico causato dalla tecnica utilizzata per unire i vari pezzi di celluloide, i quali una volta torniti, sfoggiano quella che noi interpretiamo come spirale, quando in realtà non lo è.
Oltretutto le celluloidi spiralate sono molto resistenti e fino ad ora non ho mai trovato penne crepate, o troncate in corrispondenza di suddetta spirale. Ora non dico che non si rompono in corrispondenza di essa ma che a livello di statistica, parrebbero molto resistenti.

Ora vorrei sapere quali sono le vostre esperienze a tal proposito.

Tornando alla Zemax, bellissima a livello imbarazzante!

 :set2010083: :set2010083: :set2010083: :set2010083: :set2010083:

--- Termina citazione ---

Ciò che scrivi è molto interessante, però non sono riuscito a comprendere come interpreteresti la traccia di giunzione.
Effettivamente io ho sempre preso come un assunto quello della celluloide avvolta per formare tubi e non ricordo francamente dove l'ho letto o sentito.
Credo che possa considerarsi un dato di fatto che questo tipo di celluloide è stata utilizzata principalmente per la produzione più economica, anche se ricordo di averla vista anche su una Lucens.
Altre considerazioni sono che l'andamento della giunzione rispetto all'asse della penna direi che grossomodo segue un angolo abbastanza costante in tutte le penne che mi è capitato di vedere.
Quanto alle caratteristiche meccaniche, non ricordo di aver mai visto una "scollatura" della giunzione e nemmeno una penna cristallizzata realizzata con questo tipo di celluloide.

turin-pens:

--- Citazione ---
Ciò che scrivi è molto interessante, però non sono riuscito a comprendere come interpreteresti la traccia di giunzione.
Effettivamente io ho sempre preso come un assunto quello della celluloide avvolta per formare tubi e non ricordo francamente dove l'ho letto o sentito.
Credo che possa considerarsi un dato di fatto che questo tipo di celluloide è stata utilizzata principalmente per la produzione più economica, anche se ricordo di averla vista anche su una Lucens.
Altre considerazioni sono che l'andamento della giunzione rispetto all'asse della penna direi che grossomodo segue un angolo abbastanza costante in tutte le penne che mi è capitato di vedere.
Quanto alle caratteristiche meccaniche, non ricordo di aver mai visto una "scollatura" della giunzione e nemmeno una penna cristallizzata realizzata con questo tipo di celluloide.


--- Termina citazione ---

In realtà è molto semplice, partendo dal presupposto che le celluloidi marmorizzate, anellate, venate, platinum etc... sono realizzate unendo vari frammenti colorati secondo determinate logiche al fine di ottenere i più svariati decori, mi sono reso conto che per ottenere la sopra citata spirale, è semplicemente necessario inclinare di tot gradi le listelle che compongono la barra.

In principio uniscono i vari pezzi in modo lineare (fig. A) poi al momento del taglio, inclinano la lastra composta (fig. B) e come per magia, salta fuori la barra con la futura spirale. La quale sarà percepita realmente come tale soltanto quando la barra verrà poi tornita per formare il corpo ed il cappuccio della penna.

Questo tipo di celluloide, l'ho ritrovato praticamente sull'intera produzione italiana, tedesca, france, inglese, americana etc... Probabilmente dava maggior rigidità alla barra, oltre ad avere il pregio di poter utilizzare tutti i ritagli.

Giuseppe Tubi:

In realtà è molto semplice, partendo dal presupposto che le celluloidi marmorizzate, anellate, venate, platinum etc... sono realizzate unendo vari frammenti colorati secondo determinate logiche al fine di ottenere i più svariati decori, mi sono reso conto che per ottenere la sopra citata spirale, è semplicemente necessario inclinare di tot gradi le listelle che compongono la barra.
In principio uniscono i vari pezzi in modo lineare poi al momento del taglio della barra, inclinano la lastra composta e magia, salta fuori la barra con la futura spirale, la quale sarà percepita realmente come tale soltanto quando la barra verrà poi tornita per formare il corpo ed il cappuccio della penna.

Questo tipo di celluloide, l'ho ritrovato praticamente sull'intera produzione italiana, tedesca, france, inglese, americana etc... Probabilmente dava maggior rigidità alla barra, oltre ad avere il pregio di poter utilizzare tutti i ritagli.
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Ho compreso quanto intendi dire; mi sembra totalmente plausibile e verosimile.
Però ho ancora un dubbio, che cerco di eprimere col brutto schema allegato. Secondo la tua spiegazione le discontinuità della celluloide dovrebbero vedersi come nel disegno di sinistra. Però mi direi abbastanza certo di aver incontrato penne nelle quali la discontinuità assume un andamento ad elicoide, tipo il disegno di destra.
La spiegazione potrebbe essrere che esistono entrambi i tipi....

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