Autore Topic: I giochi di un uomo Hi Fi  (Letto 1922 volte)

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Online Giuseppe Tubi

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Re:I giochi di un uomo Hi Fi
« Risposta #15 il: Aprile 13, 2018, 20:37:54 pm »
.... Però il piatto hai fatto male a cambiarlo.
Secondo me, eh!

Online stefano_R

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Re:I giochi di un uomo Hi Fi
« Risposta #16 il: Aprile 16, 2018, 08:18:39 am »
caro Tubi,
ci ho pensato a lungo....ma poi la funzionalità del ritorno automatico del braccio a fine disco mi ha fatto decidere.
Un LP dura su ogni lato circa 20-25 min. e quindi a volte lasciare la puntina a fondo corsa per un pò perche sei in una altra stanza o hai le mani occupate non gli fa bene....quindi ho fatto il passo.
Corretta osservazione, anche se quel modello di Sansui è di tutto rispetto (Sinchrorotor XR-Q7).
Se poi in futuro ritrovo un Michell (ma non il Syncro il Gyrodec...) ne riparliamo.

Online stefano_R

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Re:I giochi di un uomo Hi Fi
« Risposta #17 il: Novembre 22, 2018, 11:15:23 am »
...il post langue.... ma i giochi HiFi e gli acquisti continuano.... cosa ne dite di questo?

Online Giuseppe Tubi

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Re:I giochi di un uomo Hi Fi
« Risposta #18 il: Novembre 22, 2018, 13:53:55 pm »
...il post langue.... ma i giochi HiFi e gli acquisti continuano.... cosa ne dite di questo?
Un completo della Nakamichi! Che bello! Erano tantissimi anni, praticamente da quando erano in produzione, che non mi capitava di vederne uno. Credo di non averne mai ascoltato, quindi non ho idea della qualità musicali dell'oggetto; in quegli anni spesso si dava più importanza ad estetica e misure strumentali che all'ascolto, cascando nel tragico errore che a buone misure strumentali dovesse per forza corrispondere un buon suono.
Però in mezzo a tante ciofeche bellissime da guardare e tragiche da ascoltare ci sono stati anche degli ottimi apparecchi, che ancor oggi sono in grado di appagare orecchie esigenti.
Nakamichi era un marchio di grande prestigio e di costi tutt'altro che popolari, quindi i presupposti per prestazioni musicali di pregio ci sono. Sappici dire quali sono le tue impressioni in tal senso.

Online stefano_R

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Re:I giochi di un uomo Hi Fi
« Risposta #19 il: Novembre 22, 2018, 15:25:59 pm »
si tratta del 630 FM Tuner Preamplifer  e del 620 Power Amplifer; un preamplificatore molto completo con tutti gli ingressi necessari (Tape 1 e 2, Phono, Aux, FM Tuner ...), controlli di tono uscita Pre ed una scenografica manopola analogica (demoltiplicata) per la sintonia fine della radio e led di centratura sintonia......spettacolo;  poi un un solido amplificatore da 100+100 Watt di potenza, essenziale, massiccio e ben funzionante. Li tengo in studio con due casse B&W da scaffale, non esattamente esaltanti, ma dignitose e devo dire che l'ascolto è di grande soddisfazione.
La chicca finale è però anche il registratore a cassetta TC-800GL della Yamaha che si accompagna per forma ai pezzi precedenti, disegnato dal famoso designer italiano Mario Bellini, veramente iconico oltre che perfettamente funzionante, un ottimo connubio tra forma e prestazione tecnica di qualità.

Online stefano_R

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Re:I giochi di un uomo Hi Fi
« Risposta #20 il: Novembre 22, 2018, 15:34:08 pm »
...e per completezza di informazioni allora vi mostro cosa c'è di fianco, per farvi capire che qui si spazia dal vintage a Legoland......
Un vintagissimo registratore a bobine ed una divertentissima radio+CD della Lego, tutto funzionante....

Online Giuseppe Tubi

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Re:I giochi di un uomo Hi Fi
« Risposta #21 il: Novembre 22, 2018, 19:01:16 pm »
 :set2010001:
Ottimo assortimento.
Alcuni pezzi sono davvero pregevoli.

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Re:I giochi di un uomo Hi Fi
« Risposta #22 il: Novembre 29, 2018, 12:20:22 pm »
Non ci capisco una mazza ma a prescindere da questo, già a livello visivo è eccezionale!

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Online stefano_R

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Re:I giochi di un uomo Hi Fi
« Risposta #23 il: Gennaio 18, 2019, 11:01:54 am »
qui va sempre peggio, le voglie aumentano.....
come fare a resistere...

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Re:I giochi di un uomo Hi Fi
« Risposta #24 il: Gennaio 18, 2019, 13:36:09 pm »
qui va sempre peggio, le voglie aumentano.....
come fare a resistere...
Non ci capisco una mazza ma sono cose belle da impazzire!

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Online Giuseppe Tubi

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Re:I giochi di un uomo Hi Fi
« Risposta #25 il: Gennaio 18, 2019, 13:44:01 pm »
Se sapessi dove metterlo, un Revox B77 a bobine me lo comprerei subito.
Comunque anch'io mi sono dato daffare: ho comprato al prezzo delle patate una coppia di diffusori AR LST2 (ve li ricordate? Negli anni '70 costavano veramente una fortuna).
Ne allego una foto (in realtà queste sono le LST prime serie, ma esteriormente sono identiche).
Ora le sto restaurando...

Online stefano_R

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Re:I giochi di un uomo Hi Fi
« Risposta #26 il: Gennaio 18, 2019, 14:10:01 pm »
un bel pezzo...di storia.....complimenti.
Approvo l'idea dell'acquisto, ma soprattutto del restauro: quando l'avrai completato aggiornaci sul risultato estetico/musicale.
Come si capisce dalle foto dei miei pezzi, l'HiFi vintage mi da ancora grandi soddisfazioni; il Technics 1500US a bobine poi è veramente ben funzionante e bello da vedere.... quindi consiglio a tutti di continuare a recuperare quegli apparecchi, un pò come le stilografiche vintage rispetto alle moderne.....non c'è quasi mai paragone.

Online Giuseppe Tubi

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Re:I giochi di un uomo Hi Fi
« Risposta #27 il: Gennaio 18, 2019, 17:18:19 pm »
Collezionare Hi-Fi vintage è stupendo; solo che purtroppo presuppone un sacco di spazio che personalmente non ho.
Decretare la validità musicale di questi oggetti al giorno d'oggi, secondo me non è semplice ed occorre fare molte distinzioni. Tanto bisogna selezionare apparecchi che al loro tempo erano di una qualità elevata: i vari ampli che spacciavano potenze di centinaia di Watt, erano dotati di strumenti ammiccanti illuminati in azzurro o arancio, ma poi avevano un trasformatore adeguato per un caricabatterie da telefonino (ed infatti pesavano pochissimo), erano una ciofeca ieri e lo sono vieppiù oggi.
Purtroppo però anche i prodotti, specie gli ampli, di qualità e prezzo elevati non è detto che musicalmente fossero validi. Sono discorsi che ho già avuto occasione di fare, ma ricordo che purtroppo negli anni '70 - '80 era invalsa la convinzione che gli apparecchi si valutassero con gli strumenti di misura anziché con le orecchie, convinti che se al banco un apparecchio dava riscontri eccellenti, dovesse anche suonare bene. E ci si convinceva anche di ciò: quindi apparecchi afoni venivano descritti come dotati di un suono neutro, rigoroso, privo di false colorazioni. La verità era invece che suonava da cesso.
Ricordo di avere conosciuto Bartolomeo Aloia, titolare della STEG e più avanti produttore di apparecchi marchiati col suo nome. Era un vate in materia, autore di moltissimi articoli tecnici decisamente contro corrente. Una volta raccontò che aveva organizzato una seduta d'ascolto con alcuni musicisti, nella quale aveva sottoposto al loro giudizi tre amplificatori che precedentemente aveva misurato al banco: un costosissimo Accuphase, che a livello estetico era sicuramente il più bello, un "suo" ST-140, che era un integrato abbastanza economico, ed un inarrivabile Pre + Finale Audio Research valvolare.
Le misure strumentali avevano decretato vincitore assoluto l'Accuphase, che restituiva un'onda quadra che sembrava fatta con la squadra da disegno ed una risposta di frequenza piatta come una linea tirata col righello ed una distorsione armonica dove prima di trovare un valore numerico bisognava scorrere una lunga fila di zeri preceduti da una virgola. Al secondo posto si piazzava lo STEG, con dei risultati più che discreti. I riscontri dell'Audio Research erano quasi sconcertanti da quanto apparivano, specie su alcuni parametri, inferiori a quelli dell'Accuphase.
Il giudizio unanime d'ascolto era esattamente ribaltato: migliore in assoluto il due telai americano, secondo con un certo distacco lo Steg, ultimo con ignominia l'Accuphase.
Eppure anche dal punto di vista della qualità costruttiva l'Accuphase risultava ineccepibile: nessun componente economico né sottodimensionato. Semplicemente era figlio della sua epoca e del credo che a ottime misure dovesse corrispondere ottimo suono.

Online stefano_R

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Re:I giochi di un uomo Hi Fi
« Risposta #28 il: Gennaio 18, 2019, 17:34:37 pm »
Sottoscrivo assolutamente tutto quello che affermi!!!
Credo che chi ha vissuto il periodo d'oro dell'HiFi (anni 70-80?) oggi possa valutare con maggiore serenità ed esperienza quegli apparecchi che un tempo sembravano "mostri sacri" da desiderare ed ascoltare in maniera acritica.  Nomi come McIntosh, Accuphase, Marantz ecc... hanno sicuramente fatto apparecchi ben suonanti, ma forse non in maniera così differente da altre marche meno blasonate che oggi si possono trovare nel mercato dell'usato a prezzi accessibili. Il bello della passione sta proprio nel togliersi la voglia di comprare un pezzo vintage proprio perché suona bene e non per come si chiama. Poi magari un pre e finale Marantz, Denon, SAE, Onkyo  che un tempo costavanono come una automobile oggi si possono avere per qualche centinaio di euro, allora ben vengano comunque, ma solo a patto che soddisfino anche l'ascolto.
Tanto poi se li rivendi qualcuno che li compra lo trovi sempre......
Stesso discorso per giradischi, registratori a bobine, casse acustiche......etc..etc.

Online stefano_R

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Re:I giochi di un uomo Hi Fi
« Risposta #29 il: Gennaio 20, 2019, 10:14:46 am »
…………e questo???
Favoloso…………

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