Autore Topic: Paul Fisher e l'invenzione della Space Pen  (Letto 6052 volte)

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Offline livelegend

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Re:Paul Fisher e l'invenzione della Space Pen
« Risposta #15 il: Marzo 19, 2016, 17:17:46 pm »
il refill tipo fischer, che utilizza un gas inerte per "spingere" l'inchiostro, invece di cadere per effetto della gravitÓ
nell'uso quotidiano ha qualche vantaggio :

si possono fare le parole crociate in spiaggia, scrivendo anche capovolta
scrive quando fa molto freddo o caldo
scrive su plastica, foto,  non solo sulla carta, in quanto l'inchiostro Ŕ spinto, quindi esce anche in presenza di piani non cartacei

la penna sfera piu' economica che ha le stesse caratteristiche Ŕ la Pilot Down Force che costa meno di 9 euro

inoltre esistono refill come i fischer prodotti dalla shimdt molto piu' reperibili dei fischer

per citare alcune penne che avevano questo refill oltre tutte le fischer ovviamente, degne di nota sono le Sensa
penne che avevano un impugnatura in vero silicone lo stesso usato per le protesi mammarie
secondo me una penna sfera davvero rivoluzionaria,  refill pressurizzato impugnatura al silicone design molto particolare
astuccio in plexi che diventava un comodo portabiglietti da visita
non male per una penna fine anni 90

poi c'Ŕ la Diplomat  Kin & Tic 
made in germany vero, tascabile come la bullet della fischer

ma a differenza della fischer che per allungarla bisognava mettere il cappuccio dietro aveva un sofisticato sistema di allungamento
a rotazione + estensione quasi automatico all'apertura

gran bella penna sfera anche questa

i refill di questo tipo esistono di 2 misure come lunghezza  2 punte come spessore
chi ha qualche residuo sensa li ha anche di colori particolari come verde burgundy oro argento (altra raritÓ di sensa)
per il resto son solo nero o blu

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