Autore Topic: Codice deontologico per il collezionista di stilografiche  (Letto 7695 volte)

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Offline Gong-oh

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Re:Codice deontologico per il collezionista di stilografiche
« Risposta #60 il: Ottobre 05, 2016, 06:58:03 am »
 :set2010001: :set2010067:

Online stefano_R

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Re:Codice deontologico per il collezionista di stilografiche
« Risposta #61 il: Ottobre 05, 2016, 08:31:54 am »
cari amici,
rileggendo gli interventi di questo topic, che ritengo veramente importante, mi Ŕ tornata alla mente una esperienza personale: nei primi anni '90 mi Ŕ stato chiesto di scrivere un articoletto per la rivista pubblicata allora (sigh..!!) dal Club Internazionale della Stilografica patrocinato ed organizzato dalla OMAS per i membri del Club, che si intitolava "PerchŔ si diventa collezionisti (di penne stilografiche)?" e trattava proprio di questi argomenti.
Premesso che l'articolo non aveva nessuna pretesa giornalistica nÚ possedeva alcuna veritÓ assoluta, piuttosto  risultava animato da una "giovanile" energia e da un disinteressato entusiasmo di un appassionato di strumenti di scrittura, dove l'oggetto iniziale, la stilografica, diventava un pretesto per poi allargare il concetto al collezionismo in generale ed alle varie motivazioni e caratteristiche  che lo alimentano.
Tutto questo per dire solo che concordo con le osservazioni di Tubi, Gong-oh, ovviamente del Boss e degli altri, offrendo la mia collaborazione, per quanto possa  servire, se riterrete di continuare sull'argomento  facendo anche io i complimenti per quanto realizzato da Pedewall, scoperto con piacere navigando nei meandri del forum.

Offline pedewall

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Re:Codice deontologico per il collezionista di stilografiche
« Risposta #62 il: Ottobre 05, 2016, 17:20:16 pm »

Mi fa piacere che questo argomento sia stato ripreso sperando che si possa arrivare a qualcosa di completo.

Ritengo che l'approccio a tale argomentazione sia almeno duplice (escludendo naturalmente l'aspetto puramente commerciale; compro e rivendo per guadagnarci o perchŔ quella penna la ho doppia, tripla etc. tutto perfettamente lecito, ma in questo caso lo scopo non Ŕ quello atteso): portato avanti da collezionisti che badano all'oggetto non in quanto tale, ma come un mezzo che sia utile per ricerche (storiche o di prodotto), paragoni, fare una ricognizione di quanto realizzato negli anni etc. da tramandare - se ritenuto necessario -  ai posteri, oppure da altri che trovano piacere nel ripristino, utilizzo e miglioramento di quanto collezionato.

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