Autore Topic: Conklin Duragraph  (Letto 229 volte)

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Offline fockerwulf

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Conklin Duragraph
« il: Aprile 06, 2017, 22:18:07 pm »
Ho appena ordinato una Stilografica Conklin Duragraph, non ho resistito, è da molto che ne desideravo una, visto poi che non vi erano spese di spedizione aggiuntive, ho approfittato, arriverà la settimana prossima. Ho un solo dubbio, è una produzione attuale, non sarà mica fabbricata in Cina?



Online Giuseppe Tubi

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Re:Conklin Duragraph
« Risposta #1 il: Aprile 07, 2017, 11:13:23 am »
Ormai anche la BMW ha una fabbrica in Cina, dalla quale arrivano parte delle auto a listino del prestigioso marchio.
Noi siamo abituati a abbinare i prodotti "made in China" a qualità infima, e spesso è così; tuttavia questo dipende solo dal target che viene dato ai cinesi: se si desidera un prodotto di qualità e si è disponibili a pagarlo il giusto, i cinesi sono eccome in grado di realizzarlo. Il problema quindi non è tanto DOVE la Duragraph sia realizzata, ma piuttosto COME.

Offline fockerwulf

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Re:Conklin Duragraph
« Risposta #2 il: Aprile 07, 2017, 15:02:45 pm »
Il controllo qualità della produzione è tutto se non sbaglio, anche se ho dei dubbi in riguardo. Avendo una un auto anglo-tedesca (Mini), al primo tagliando la concessionaria mi ha omaggiato di una penna biro (roller), brandizzata. Ho notato, sulla scatolina triangolare, alquanto graziosa la dicitura "Made in China", accanto al logo Mini-BMW. Sulla clip e sul fondello della stessa vi erano tracce di ruggine. Il refil però è marcato Made in Germany, e posso confermare essere di ottima fattura. Certo un omaggio da pochi euro non può certo essere paragonato ad una penna che costa 10 volte tanto, però la diffidenza di prodotti fabbricati in China, anche se controllati dalla casa madre, per me è molto forte.

Offline Resvis71

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Re:Conklin Duragraph
« Risposta #3 il: Aprile 07, 2017, 23:25:03 pm »
Facci poi sapere, Antonio; la Durograph interessa anche a me.
Per quanto riguarda il discorso " made in China" concordo con Tubi.
La qualità si paga, e anche in Cina funziona così, anche a detta di conoscenti che hanno avuto a che fare con aziende cinesi.

Offline fockerwulf

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Re:Conklin Duragraph
« Risposta #4 il: Aprile 07, 2017, 23:47:55 pm »
Appena arriva cerco di fare una piccola recensione.

Offline Resvis71

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Re:Conklin Duragraph
« Risposta #5 il: Aprile 08, 2017, 16:31:55 pm »
Appena arriva cerco di fare una piccola recensione.

Grazie.

Offline fockerwulf

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Re:Conklin Duragraph
« Risposta #6 il: Aprile 11, 2017, 14:26:35 pm »
Appena arrivata, impacchettata molto bene per evitare botte e quant'altro, naturalmente dalle stampigliature si nota la provenienza associata al negozio online da cui è stata acquistata. La confezione sembra essere ben curata, vi sono tre bigliettini, garanzia, uso del converter e distributore (Yafa). La penna ricorda una flat-top di grosse dimensioni e il suo peso non smentisce tale affermazione, il materiale a mio dire sembra essere discreto, le striature della resina sono molto belle e vistose, solo un appunto, nell'avvitare il cappuccio si ha una sensazione alquanto "plasticosa", il pennino a prima vista sembra rigido, ho deciso di caricarla con il classico Pelikan Royal blue 4001, effettuando una prova di scrittura. Il pennino in acciaio bicolore risulta essere appena flessibile, il flusso d'inchiostro è abbondante il tratto, per quello che piace a me è medio. A prima impressione sembra che il pennino gratti, anche il suono sembrerebbe tale, ma non è così, non si impunta anzi sembra scorrevolissimo, certo distante anni luce dai pennini fabbricati in oro di 40/50 anni addietro. A cappuccio calzato la penna sembra enorme, ma non pesante, anche se rilievo un peso consistente dallo stesso. Sicuramente il pennino dovrà essere rodato per ottenere una maggiore scorrevolezza sulla carta (usata per la prova carta Pigna vintage). Mi sento di consigliarla visto il prezzo a cui è stata proposta (circa 47 euro), al di sotto vi sono poche alternative. Poi ha fascino decisamente retrò.

Online Giuseppe Tubi

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Re:Conklin Duragraph
« Risposta #7 il: Aprile 11, 2017, 17:14:27 pm »
Con un piccolo sforzo di fantasia dedicato alla forma della clip, avrebbe potuto guadagnare assai. Comunque non è brutta ed il rapporto qualità/prezzo sembra decisamente buono.

Offline Resvis71

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Re:Conklin Duragraph
« Risposta #8 il: Aprile 12, 2017, 09:28:06 am »
Beh, direi che son soldini spesi bene. Complimenti. È possibile averla anche col pennino italico, vero?

Offline fockerwulf

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Re:Conklin Duragraph
« Risposta #9 il: Aprile 12, 2017, 12:38:55 pm »
Le proponeva con  pennino F o M, non saprei se esiste una versione con pennino Italico.

Offline Resvis71

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Re:Conklin Duragraph
« Risposta #10 il: Aprile 12, 2017, 22:58:54 pm »
Ok, grazie.

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Re:Conklin Duragraph
« Risposta #11 il: Aprile 15, 2017, 21:53:18 pm »
Il controllo qualità della produzione è tutto se non sbaglio, anche se ho dei dubbi in riguardo. Avendo una un auto anglo-tedesca (Mini), al primo tagliando la concessionaria mi ha omaggiato di una penna biro (roller), brandizzata. Ho notato, sulla scatolina triangolare, alquanto graziosa la dicitura "Made in China", accanto al logo Mini-BMW. Sulla clip e sul fondello della stessa vi erano tracce di ruggine. Il refil però è marcato Made in Germany, e posso confermare essere di ottima fattura. Certo un omaggio da pochi euro non può certo essere paragonato ad una penna che costa 10 volte tanto, però la diffidenza di prodotti fabbricati in China, anche se controllati dalla casa madre, per me è molto forte.
Pensa che almeno in un piccolo caso (vedi produzione refill per ballpoint e roller) la produzione top anche se firmata Made in Grado è in realtà fatta in Italia a Settimo T.se

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Re:Conklin Duragraph
« Risposta #12 il: Aprile 15, 2017, 21:59:44 pm »
Appena arrivata, impacchettata molto bene per evitare botte e quant'altro, naturalmente dalle stampigliature si nota la provenienza associata al negozio online da cui è stata acquistata. La confezione sembra essere ben curata, vi sono tre bigliettini, garanzia, uso del converter e distributore (Yafa). La penna ricorda una flat-top di grosse dimensioni e il suo peso non smentisce tale affermazione, il materiale a mio dire sembra essere discreto, le striature della resina sono molto belle e vistose, solo un appunto, nell'avvitare il cappuccio si ha una sensazione alquanto "plasticosa", il pennino a prima vista sembra rigido, ho deciso di caricarla con il classico Pelikan Royal blue 4001, effettuando una prova di scrittura. Il pennino in acciaio bicolore risulta essere appena flessibile, il flusso d'inchiostro è abbondante il tratto, per quello che piace a me è medio. A prima impressione sembra che il pennino gratti, anche il suono sembrerebbe tale, ma non è così, non si impunta anzi sembra scorrevolissimo, certo distante anni luce dai pennini fabbricati in oro di 40/50 anni addietro. A cappuccio calzato la penna sembra enorme, ma non pesante, anche se rilievo un peso consistente dallo stesso. Sicuramente il pennino dovrà essere rodato per ottenere una maggiore scorrevolezza sulla carta (usata per la prova carta Pigna vintage). Mi sento di consigliarla visto il prezzo a cui è stata proposta (circa 47 euro), al di sotto vi sono poche alternative. Poi ha fascino decisamente retrò.
A vederlo così in fotografia il pennino sembrerebbe avere le punte troppo chiuse e questo potrebbe spiegare la sensazione che hai descritto in fase di scrittura.

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